A Chiaravalle sabato 7 aprile la presentazione del romanzo di Alessandra Bucci

La propulsiva attività culturale della Associazione Euterpe di Jesi ha organizzato per sabato 7 aprile a Chiaravalle la presentazione al pubblico del romanzo “Oltre” dell’autrice abruzzese Alessandra Bucci. L’evento, che si terrà presso la Pasticceria Centrale (Corso Matteotti n°50) sarà introdotto da Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Euterpe) e vedrà come relatori Stefano Vignaroli (scrittore) e Gioia Casale (scrittrice). Ad impreziosire la serata ci sarà la lettura di alcuni passi scelti del volume ad opera della poetessa e scrittrice Sara Palladini.

Il volume, già presentato a San Benedetto del Tronto (AP) presso la Casa della Poesia di Palazzo Bice Piacentini, a Firenze presso il noto Caffè Letterario “Le Giubbe Rosse”, ad Ascoli Piceno presso la Libreria Prosperi e a Martinsicuro (TE) presso la Sala del Consiglio, ha riscosso ottimo accoglimento da parte della critica e dal pubblico che si è detto particolarmente interessato dalla storia ivi contenuta.

Su questo romanzo Alessandra Di Girolamo ha scritto: “Un libro che affronta svariate tematiche: il disagio e la sofferenza che possono scaturire da un dislessia, la solitudine che avvolge la quotidianità di molte donne sposate, il bisogno di essere amati ed apprezzati nonostante tutto e tutti, l’importanza dei social nella nostra vita e l’immenso desiderio di far volare le emozioni vivendole con la passione e l’intensità giuste per oltrepassare qualsiasi confine. […] Storie di amicizie vere, di complicità femminile, di unioni che non si fermano dietro l’apparenza, ma che scavano la personalità di ciascun protagonista trascinando anche il lettore nei suoi più intimi segreti”.

 

L’autrice

Alessandra Bucci (San Benedetto del Tronto, 1972) si è laureata in Lettere Moderne e in Scienze della Formazione e Gestione delle Risorse Umane. Vive a Martinsicuro (TE) dove insegna Lettere in una scuola secondaria. Ha pubblicato le sillogi poetiche “I sentieri dell’anima” (2014) e “Stagioni d’amore, stagioni di morte” (2017) e per la narrativa “Donne. Sette racconti, un’unica storia” (2015), i romanzi “Raccontami il mare” (2016) e “Oltre” (2017). Negli ultimi anni ha vinto numerosi premi letterari in concorsi nazionali.

 

 

L’evento è liberamente aperto al pubblico e la cittadinanza è invitata a partecipare.

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“Devianza e dominazione”: il secondo incontro su “Cattivi dentro” di L. Spurio, sabato 17 marzo alla Biblioteca La Fornace

Ian McEwan e Christine Angot: la devianza sessuale in letteratura. Nuovo incontro con “Cattivi dentro” di Lorenzo Spurio

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Prosegue il ciclo di incontri “Cattivi dentro” ideato e voluto dal critico letterario Lorenzo Spurio a partire dal titolo della sua recente pubblicazione di saggi su opere e autori della letteratura straniera. Il volume, che riporta quale sottotitolo “Violenza, dominazione e deviazione in alcune opere scelte della letteratura straniera” l’anno scorso è risultato meritorio del Primo Premio Assoluto al Premio Letterario Casentino – sezione saggistica inedita “Veniero Scarselli” e in seguito pubblicato per i tipi di Helicon Edizioni di Arezzo con una nota d’apertura di Lucia Bonanni.

Nel secondo appuntamento, che si terrà alla Biblioteca La Fornace di Moie di Maiolati Spontini sabato 17 marzo alle 17:30 il critico letterario affronterà, in termini letterari, il macro-tema della “Dominazione e devianza sessuale” proponendo alcune tracce narrative focalizzandosi su due autori contemporanei: la francese Christine Angot, autrice di “Una settimana di vacanza” e salita alla ribalta in seguito a un’accesa  polemica nei confronti del Primo Ministro francese Fillon e non solo, nella cui produzione il tema dell’incesto risulta nevralgico, al romanziere britannico Ian McEwan, noto per essere l’autore di “Espiazione”, libro dal quale è stato tratto un fortunatissimo film. Spurio richiamerà l’autore soprannominato “Ian Macabre” soprattutto in relazione alla sua prima produzione breve, alle raccolte di racconti iniziali (“Primi amori, ultimi riti” del 1975 e “Fra le lenzuola” del 1978) nelle quali è possibile individuare un’impostazione tendente al gotico, con la fascinazione verso il perturbante e la ricorrente immagine di una sessualità perversa e preoccupante.

Il critico jesino risulta essere uno dei maggiori studiosi italiani che hanno prodotto una consistente attività critica in lingua italiana sull’autore anglosassone, tra cui i volumi “Ian McEwan: sesso e perversione” (2014) e “Il sangue no. L’aporia della vita ne ‘La ballata di Adam Henry’ di Ian McEwan” (2015), oltre che vari contributi e saggi su riviste e online.

Ad affrontare il vasto e intricato universo della violenza di genere, della dominazione sessuale e della diffusione di atteggiamenti sessualmente deviati nel nostro universo sociale saranno le scrittrici e poetesse Laura Molinelli e Nadia Diotallevi, referenti del Centro “Quello che le donne non dicono”.

Durante l’incontro verranno eseguite letture scelte dei testi presi in esame che saranno eseguite da Patrizia Giardini e si proietteranno scene-cardine in opere filmiche ad essa collegate, ritenute centrali per la trattazione delle tematiche.

A tale incontro farà seguito, domenica 8 aprile, quello dedicato al tema “Essere soggiogati: il gruppo sociale sedotto dal tiranno”. Interverranno la poetessa e critico letterario fiorentino Lucia Bonanni (autrice della prefazione del saggio) mentre le letture saranno affidate alla scrittrice Gioia Casale.

 

La S.V. è invitata a partecipare.

 

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“Bambini cattivi: disadattamento e incomprensione” sabato 24 febbraio il primo incontro tematico su “Cattivi dentro” di Lorenzo Spurio

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Sabato 24 febbraio alle ore 17:30 presso la Biblioteca La Fornace di Moie di Maiolati Spontini (AN) con il Patrocinio del Comune di Jesi e della Provincia di Ancona si terrà il primo appuntamento del ciclo di eventi letterari attorno al recente saggio Cattivi dentro. Dominazione, violenza e deviazione in alcune opere della letteratura straniera (Helicon, Arezzo, 2018) di Lorenzo Spurio.

L’opera, che si apre con una breve nota critica di Lucia Bonanni, è risultata vincitrice assoluta del Premio Letterario Casentino di Poppi (AR) nella passata edizione – sezione inediti “Veniero Scarselli”.

Il volume raccoglie una serie di saggi che analizzano autori e opere della letteratura straniera (anglosassone ma non solo) focalizzandosi sull’approfondimento di contesti ambientali emarginati, situazioni di anaffettività e di distanza sociale, regressione e imbarbarimento nonché di violenza, sadismo e paranoia. Tra i vari saggi il poeta e critico letterario jesino, ha dedicato letture esegetiche e annotazioni critiche a opere di William Golding, Ian McEwan (sul quale ha precedentemente discusso la tesi di laurea magistrale e pubblicato varie monografie in volume tanto da risultare uno dei maggiori studiosi nel nostro paese), Anthony Burgess, Christine Angot, Chritopher Hitchens, Jeffrey Eugenides e altri, compresi alcuni classici intramontabili di età precedenti alla nostra: Federico García Lorca, Henrik Ibsen e Virginia Woolf.

L’autore del volume, d’accordo con l’organizzazione della Biblioteca, ha deciso di proporre la presentazione del libro in quattro momenti per poter approfondire, di volta in volta, anche per mezzo di supporti audio-visivi, alcune tematiche da un punto di vista letterario, permettendone anche una riflessione delle date problematiche in campo sociale, nella nostra attualità. Ogni incontro, infatti, oltre a una trattazione del tema in oggetto da parte del curatore, con proiezione di passi dei relativi film a cui sono tratte le opere e letture di brani, provvederà a fornire interventi più tecnici con l’intervento di docenti e professionisti. Il calendario dell’intero ciclo di eventi è così organizzato: sabato 24 febbraio “Bambini cattivi: disadattamento e incomprensione”, sabato 17 marzo “Dominazione e violenza sessuale: alcune tracce narrative”: domenica 8 aprile “Essere soggiogati: il gruppo sociale sedotto dal tiranno” e domenica 6 maggio “Così esco dal mondo: alcuni suicidi letterari”.

Il tema del primo incontro, dal titolo volutamente provocatorio, è “Bambini cattivi: disadattamento e incomprensione”. Il critico Lorenzo Spurio relazionerà in merito alle narrazioni Il signore delle mosche di William Golding, L’inventore di sogni di Ian McEwan e Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon nelle quali, in modi e con intenzioni differenti, risulta centrale il tema dell’infanzia. L’evento sarà aperto da un overture poetica di Elvio Angeletti mentre la poetessa pesarese Michela Tombi effettuerà le letture di alcuni brani scelti dei tre romanzi e la poetessa Maria Luisa D’Amico, con una grande esperienza di insegnamento alle spalle, affronterà alcuni aspetti relativi alle problematiche di ragazzi in età scolare.

L’evento è liberamente aperto al pubblico.

 

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“Sapori tra le righe”: il miele nella letteratura. Conferenza a Jesi il 15 ottobre con degustazione conclusiva

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi ha dato vita al progetto culturale “Sapori tra le righe” che è stato inserito all’interno di “Weekend d’autunno”, programma di iniziative promosse dal Comune di Jesi per l’autunno 2017. “Sapori tra le righe”, che si realizzerà in due date separate, promuoverà incontri dedicati alla conoscenza di alcuni alimenti molto comuni della nostra dieta alimentare quali il miele e l’olio che verranno presentati, approfonditi e discussi sotto un profilo letterario e non.

L’intero ciclo di eventi è patrocinato dal Comune di Jesi, dalla Provincia di Ancona e dall’Università degli Studi di Perugia e dall’Università Politecnica delle Marche.

Il primo appuntamento si terrà il 15 ottobre alle ore 17:30 presso la Chiesa di San Bernardo / Museo della Stampa (SAS) in Via Valle e sarà dedicato a riscoprire il miele, tra letteratura e produzione. L’apertura sarà affidata alla calda voce della poetessa pesarese Michela Tombi, autrice della recente silloge Dentro il mio vento, con la recitazione di alcune liriche di poeti consacrati agli altari inerenti all’alimento di riferimento.

Il programma della pomeriggio letterario vedrà il seguente programma.

La professoressa Rosa Elisa Giangoia interverrà su “La poesia del miele: da Virgilio ai contemporanei” e nel suo discorso prenderà in considerazione anche l’antica metafora che vede riflessa nel miele l’intertestualità letteraria, creando una vera e propria nuova poetica con la docta veritas di Angelo Poliziano per preludere alla scuola formalista russa e alla critica semiologica.

Rosa Elisa Giangoia ha insegnato Materie letterarie nei licei, svolgendo contemporaneamente un’intensa attività di ricerca didattica e di promozione culturale. Si si occupa di critica letteraria, come componente delle redazione prima della rivista “SATURA”, ora di “XENIA” e collaborando a diverse altre riviste letterarie. Ha redatto manuali scolatici tra cui un’edizione delle Bucoliche di Virgilio con annotazioni in latino. Ha pubblicato romanzi (In compagnia del pensiero, 1994; Fiori di seta, 1998; Il miraggio di Paganini, 2005), testi teatrali (Margaritae animae ascensio 2014), saggi critici (Appunti di poesia, 2011), sillogi poetiche (Agiografie floreali, 2004; Sequenza di dolore, 2010; La vita restante 2014) e altri vari testi, tra cui un saggio di gastronomia letteraria (A convito con Dante, 2006).

La professoressa Annalisa Volpone (Università degli Studi di Perugia) relazionerà attorno al tema indicato “My dear honey: miele e scrittura in Virginia Woolf” sottolineando come nella scrittrice modernista il miele funga letteralmente da collante tra vita quotidiana e scrittura creativa ed è al contempo vettore mnemonico dell’infanzia.

Annalisa Volpone è professore associato presso il Dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Perugina. È condirettore del CEMS (Centre for European Modernism Studies, un centro internazionale che si occupa di modernismo  europeo in prospettiva interdisciplinare); la sua ricerca si concentra prevalentemente sul modernismo. Ha pubblicato diffusamente su James Joyce, Virginia Woolf e Vladimir Nabokov e sui rapporti tra romanticismo e medicina. Attualmente sta lavorando a una monografia su William Blake e le contemporanee scienze della mente.

’intervento artistico, dal titolo “Una dolce scoperta: miele e api nella storia dell’arte”, sarà gestito da Caterina Luzi nel quale accennerà all’ape nei bestiari medievali per arrivare, nei secoli successivi, all’utilizzo dell’ape come iconografia nei blasoni nobiliari e altro ancora.

Caterina Luzi si è laureata in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Si occupa di didattica museale, organizzazione eventi e visite guidate presso la Pinacoteca Civica di Jesi. In passato ha tenuto lezioni di Storia dell’Arte dal titolo “L’amore tra arte e poesia”.

L’intervento tecnico, “Il miele, questo sconosciuto”, sarà curato da Alvaro Caramanti (Presidente del Consorzio Apistico Obbligatorio Provinciale di Macerata) che parlerà della diversità dei mieli, delle loro caratteristiche fisiche, dando altresì alcuni suggerimenti da tener presente nell’atto di acquisto di questo prodotto.

La conclusione dell’evento vedrà una degustazione di prodotti dell’Azienda Cocciarini Sergio.

Il secondo appuntamento di “Sapori tra le righe” si terrà il 12 novembre alla Galleria degli Stucchi di Palazzo Pianetti di Jesi e sarà dedicato all’alimento olio.

La partecipazione all’iniziativa culturale è gratuita. La S.V. è invitata a prendere parte.

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Cinzia Perrone con “Mai via da te” sabato 30 settembre alla Bibl. Diocesana a Jesi

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Sabato 30 settembre alle ore 17:00 presso la Biblioteca Diocesana “Cardinale Petrucci” (Via Santoni) a Jesi si terrà la presentazione del romanzo breve “Mai via da te” (Montedit, 2017) della scrittrice napoletana Cinzia Perrone che da vari anni vive a Jesi. Un romanzo doloroso e autentico nel quale traccia, con una scrittura spigliata e di semplice fruibilità, i difficili momenti che hanno fatto seguito alla prematura e inaspettata morte dell’amato fratello. Un percorso di rinata autoconsapevolezza e crescita interiore che si realizza anche mediante lo spostamento tra la Jesi dove la donna ormai vive in forma stanziale e il capoluogo partenopeo che l’ha vista nascere, crescere e dove ancora oggi è custodito il suo cuore.

L’evento è organizzato dalla Associazione Culturale Euterpe con il Patrocinio del Comune di Jesi e della Provincia di Ancona e sarà introdotto da Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Culturale Euterpe). Interverranno Stefano Vignaroli (scrittore) e Marco Torcoletti (scrittore e storico). Le letture saranno affidate a Gioia Casale e Alessandra Montali.

La presentazione si inserisce all’interno del ciclo di presentazioni organizzate dalla Ass. Euterpe che si terranno quest’autunno alla Petrucciana. Seguiranno poi il 7 ottobre la presentazione de “Il canto di Cecilia” della pesarese Laura Corraducci e il 21 ottobre la presentazione de “Dentro il mio vento” della pesarese Michela Tombi, entrambi sillogi poetiche.

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La Jesi cinquecentesca nel nuovo romanzo di Stefano Vignaroli. Domenica 10 settembre la presentazione a Jesi

Domenica a Palazzo Bisaccioni

Domenica 10 settembre alle ore 17:30 presso la sala conferenze di Palazzo Bisaccioni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi (Piazza Colocci 4) si terrà la presentazione al pubblico del nuovo romanzo storico dell’autore Stefano Vignaroli, “La corona bronzea”, sequel di “All’ombra del campanile”. Lo scrittore sarà introdotto e presentato dallo scrittore e storico Marco Torcoletti, dopo un’apertura a cura di Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Euterpe). Alla serata interverranno Luigi Ramini e Patrizia Gardini che daranno vita ai personaggi del romanzo mediante letture di passi scelti. Nell’occasione verranno proiettati disegni a china sulla Jesi antica, opera del prof. Mario Pasquinelli.

Dala prefazione di Marco Torcoletti si legge “Ambienti e tratti distintivi di un’epoca, il Cinquecento, caratterizzato da luci e ombre, diviso tra culto della ragione e pratica dell’esoterismo e di cui i personaggi del romanzo sono lo specchio fedele. Nel contegno, così come nei pregi e nei difetti. Sui loro passi, tra sensazionali scoperte e brillanti intuizioni, i litigiosi amanti, Lucia e Andrea, della Jesi del Ventunesimo secolo, giungeranno alla verità nel segno di un amore senza tempo”

L’evento promosso si iscrive all’interno delle varie attività di promozione culturale e di diffusione letteraria ideate e incentivate dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi.

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Stefano Vignaroli e Caterina Saracino alla Biblioteca Diocesana venerdì 13 maggio

Venerdì 13 Maggio alle ore 18 presso la Biblioteca Diocesana “Petrucci” di Jesi (Piazza Federico II n°8) si terrà un incontro con due autori marchigiani che presenteranno i loro romanzi di recente pubblicazione: Stefano Vignaroli presenterà “L’ombra del campanile” mentre Caterina Saracino “L’anima espansa”. 

Introdurrà gli autori e modererà l’incontro lo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio (Presidente della neonata Associazione Culturale “Euterpe” che co-organizza l’evento) ed interverrà Luigi Ramini (scrittore).

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“L’OMBRA DEL CAMPANILE” DI STEFANO VIGNAROLI:

In una Jesi rinascimentale, ricca di arte e cultura, in cui stanno sorgendo nuovi e sontuosi palazzi sui resti dell’antica città romana, vive la giovane Lucia Baldeschi, nipote di un malvagio Cardinale, tessitore di oscure trame finalizzate ad accentrare sia il potere temporale che quello ecclesiastico nelle proprie mani. Lucia, ragazza dotata di spiccata intelligenza, diventa amica di un tipografo, Bernardino, insieme al quale condividerà la passione per la rinascita delle arti, delle scienze e della cultura, che stanno caratterizzando il periodo in tutta Italia. Si troverà stretta tra il dovere di obbedire a suo zio, che l’ha fatta crescere ed educare a palazzo in assenza dei genitori, e l’amore appassionato per Andrea Franciolini, figlio del Capitano del Popolo e vittima designata della tirannia del Cardinale.

 

“L’ANIMA ESPANSA” DI CATERINA SARACINO:

Fin dalla nascita, Ayaka e gli altri Allievi vivono una vita perfetta in un Istituto situato su un’isola e diretto dai Reberlik, un gruppo di educatori e medici. Gli allievi sono trattati con rispetto, tanto che ai Reberlik è vietato anche solo toccarli, ma devono seguire regole precise e le loro giornate sono programmate ora per ora. Ayaka non conosce il motivo della loro educazione. I Reberlik parlano di un grandioso esperimento educativo, ma ci sono troppe stranezze. Per esempio: perché gli inservienti sono sordomuti? E perché gli allievi sono sottoposti a controlli medici di cui non ricordano nulla? Un grande romanzo distopico e visionario da una grande autrice chiaravallese.

 

Info:

ass.culturale.euterpe@gmail.com – biblioteca@jesi.chiesacattolica.it

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