“Sapori tra le righe”: il miele nella letteratura. Conferenza a Jesi il 15 ottobre con degustazione conclusiva

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi ha dato vita al progetto culturale “Sapori tra le righe” che è stato inserito all’interno di “Weekend d’autunno”, programma di iniziative promosse dal Comune di Jesi per l’autunno 2017. “Sapori tra le righe”, che si realizzerà in due date separate, promuoverà incontri dedicati alla conoscenza di alcuni alimenti molto comuni della nostra dieta alimentare quali il miele e l’olio che verranno presentati, approfonditi e discussi sotto un profilo letterario e non.

L’intero ciclo di eventi è patrocinato dal Comune di Jesi, dalla Provincia di Ancona e dall’Università degli Studi di Perugia e dall’Università Politecnica delle Marche.

Il primo appuntamento si terrà il 15 ottobre alle ore 17:30 presso la Chiesa di San Bernardo / Museo della Stampa (SAS) in Via Valle e sarà dedicato a riscoprire il miele, tra letteratura e produzione. L’apertura sarà affidata alla calda voce della poetessa pesarese Michela Tombi, autrice della recente silloge Dentro il mio vento, con la recitazione di alcune liriche di poeti consacrati agli altari inerenti all’alimento di riferimento.

Il programma della pomeriggio letterario vedrà il seguente programma.

La professoressa Rosa Elisa Giangoia interverrà su “La poesia del miele: da Virgilio ai contemporanei” e nel suo discorso prenderà in considerazione anche l’antica metafora che vede riflessa nel miele l’intertestualità letteraria, creando una vera e propria nuova poetica con la docta veritas di Angelo Poliziano per preludere alla scuola formalista russa e alla critica semiologica.

Rosa Elisa Giangoia ha insegnato Materie letterarie nei licei, svolgendo contemporaneamente un’intensa attività di ricerca didattica e di promozione culturale. Si si occupa di critica letteraria, come componente delle redazione prima della rivista “SATURA”, ora di “XENIA” e collaborando a diverse altre riviste letterarie. Ha redatto manuali scolatici tra cui un’edizione delle Bucoliche di Virgilio con annotazioni in latino. Ha pubblicato romanzi (In compagnia del pensiero, 1994; Fiori di seta, 1998; Il miraggio di Paganini, 2005), testi teatrali (Margaritae animae ascensio 2014), saggi critici (Appunti di poesia, 2011), sillogi poetiche (Agiografie floreali, 2004; Sequenza di dolore, 2010; La vita restante 2014) e altri vari testi, tra cui un saggio di gastronomia letteraria (A convito con Dante, 2006).

La professoressa Annalisa Volpone (Università degli Studi di Perugia) relazionerà attorno al tema indicato “My dear honey: miele e scrittura in Virginia Woolf” sottolineando come nella scrittrice modernista il miele funga letteralmente da collante tra vita quotidiana e scrittura creativa ed è al contempo vettore mnemonico dell’infanzia.

Annalisa Volpone è professore associato presso il Dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Perugina. È condirettore del CEMS (Centre for European Modernism Studies, un centro internazionale che si occupa di modernismo  europeo in prospettiva interdisciplinare); la sua ricerca si concentra prevalentemente sul modernismo. Ha pubblicato diffusamente su James Joyce, Virginia Woolf e Vladimir Nabokov e sui rapporti tra romanticismo e medicina. Attualmente sta lavorando a una monografia su William Blake e le contemporanee scienze della mente.

’intervento artistico, dal titolo “Una dolce scoperta: miele e api nella storia dell’arte”, sarà gestito da Caterina Luzi nel quale accennerà all’ape nei bestiari medievali per arrivare, nei secoli successivi, all’utilizzo dell’ape come iconografia nei blasoni nobiliari e altro ancora.

Caterina Luzi si è laureata in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Si occupa di didattica museale, organizzazione eventi e visite guidate presso la Pinacoteca Civica di Jesi. In passato ha tenuto lezioni di Storia dell’Arte dal titolo “L’amore tra arte e poesia”.

L’intervento tecnico, “Il miele, questo sconosciuto”, sarà curato da Alvaro Caramanti (Presidente del Consorzio Apistico Obbligatorio Provinciale di Macerata) che parlerà della diversità dei mieli, delle loro caratteristiche fisiche, dando altresì alcuni suggerimenti da tener presente nell’atto di acquisto di questo prodotto.

La conclusione dell’evento vedrà una degustazione di prodotti dell’Azienda Cocciarini Sergio.

Il secondo appuntamento di “Sapori tra le righe” si terrà il 12 novembre alla Galleria degli Stucchi di Palazzo Pianetti di Jesi e sarà dedicato all’alimento olio.

La partecipazione all’iniziativa culturale è gratuita. La S.V. è invitata a prendere parte.

manifesto miele

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

 

Annunci

A Fabriano una conferenza per ricordare lo scrittore emiliano Pier Vittorio Tondelli

cover_tondelli-page-001

Sabato 14 ottobre alle ore 17 presso la Sala “D. Pilati” della Biblioteca Multimediale “R. Sassi” di Fabriano si terrà una conferenza a cura dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi tesa a ricordare lo scrittore generazionale emiliano Pier Vittorio Tondelli a venticinque anni dalla sua morte. Aprirà l’evento lo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio (Presidente della Ass. Euterpe) con un saluto d’apertura e un breve intervento introduttivo.

Pier Vittorio Tondelli (Correggio, 1955 – Reggio Emilia, 1991) personaggio controverso e dibattuto della scena culturale degli anni ‘70/’80: ritenuto maledetto e degenerato, per le tematiche che presentavano i caratteri di un morbo endemico, dunque pericoloso, è stato riscoperto e riletto solo recentemente, a distanza dalla sua morte, permettendo un congruo inserimento nella scena sociale del periodo in cui visse di cui si contraddistinse per eccentricità e grande fame di vita. Il suo primo libro, “Altri Libertini” (1980), ben presto un must del momento tra i giovanissimi, venne accolto con fastidio e riprovazione dall’opinione pubblica d’impostazione conservatrice, difatti la pubblicazione venne di fatto sequestrata perché contenente materiale osceno. Tra le sue altre opere i romanzi “Pao-Pao” (1982), “Rimini” (1985), “Biglietti agli amici” (1987), “Camere separate” (1989) e le raccolta di saggi “L’abbandono” (1981) e “Un weekend postmoderno” (1990).

Lo scrittore e studioso Enos Rota, che fu amico dello stesso Tondelli, ne parlerà al pubblico tracciando la complessità della sua figura umana e letteraria fornendo un puntuale inserimento nel contesto sociale in cui visse. Rota tratteggerà la storia dello scrittore di Correggio passando dal successo letterario, al suo rapporto con i lettori e la sua scrittura emotiva, calda e avvolgente, finanche le controversie, le critiche suscitate. Lo studioso parlerà di questo e altro proponendo un percorso ravvicinato e amicale nella storia difficile e così breve di Tondelli fornendo anche alcune tracce di lettura contenute nel volume di cui è autore, “Biglietti a un amico” (Edizioni Magellano, 2017) dedicato all’amico scomparso.

Stefano Bardi, collaboratore della rivista di letteratura online “Euterpe” con saggi e critiche letterarie, interverrà ponendo un approfondimento in merito all’attività editorialista di Tondelli e in particolare sulla curatela in tre volumi da lui prodotta del noto progetto under 25 “Giovani Blues-Belli & Perversi-Papergang” con il quale si proponeva la valorizzazione di giovani esordienti. Lo stesso Bardi poco tempo fa ha dedicato allo scrittore di Correggio un approfondimento sull’attività letteraria di Tondelli dal titolo “Omosessualità e transessualità. L’amore è sempre amore: Pier Vittorio Tondelli” pubblicato sul numero 18 della rivista “Euterpe” (Gennaio 2016).

Durante l’intero evento verranno proiettate immagini inerenti a Pier Vittorio Tondelli: la sua vita, le amicizie, le sue frequentazioni, tanto letterarie che non, da averne permesso la costruzione di una sorta di mito generazionale, in parte impolverato e che è doveroso ricordare adeguatamente, avendo dettato pagine importanti della letteratura italiana contemporanea.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

 

Biblioteca Multimediale R. Sassi

info@bibliotecafabriano.it

Tel. 0732 709390

 

 

I dialetti della Marca Anconitana: un convegno con recital poetico a Senigallia il 2 Aprile

L’evento promosso dalla Ass. Culturale Euterpe di Jesi

Proseguono gli eventi e le numerose attività letterarie nonché i momenti di incontro della propulsiva Associazione Culturale Euterpe di Jesi che ha organizzato un convegno sui dialetti della provincia di Ancona che si terrà domenica 2 Aprile alle ore 17:30 presso l’Auditorium San Rocco a Senigallia. L’evento, patrocinato dal Comune di Senigallia e dalla Provincia di Ancona, è stato fortemente voluto da Lorenzo Spurio, scrittore e critico letterario nonché Presidente della Associazione e verrà condotto da Mauro Pierfederici.

La prima parte dell’atteso appuntamento vedrà alcuni relatori d’eccezione ad intervenire su alcuni aspetti dei rispettivi dialetti di zona che verranno presi in esame: l’anconitano, il jesino, il fabrianese e il senigalliese. Andrea Scaloni, autore di Grammatica senigalliese (2015) e socio fondatore della Associazione Gent’ d’ S’nigaja parlerà del senigalliese quale “dialetto di transizione” mentre Alfredo B. Cartocci si concentrerà a sottolineare l’isolamento caratterizzante il dialetto anconitano portando anche alcune letture di vernacolari noti quali Duilio Scandali. Il professore Antonio Ramini, che ha tradotto l’opera omnia di Tacito e ha pubblicato un ampio studio su Raphael Sabatini, parlerà del dialetto e della poesia dialettale a Jesi, una delle città in tutte le Marche dove la tradizione vernacolare è sempre stata particolarmente feconda a partire dalla fondazione di riviste dialettali storiche come “Il Pupazzetto”.  Il dialetto fabrianese sarà, invece, oggetto di approfondimento da parte di Teseo Tesei,  poeta noto come Anonimo borghigiano che ha rappresentato anche varie commedie sempre in vernacolo.

La seconda parte sarà dedicata a un recital poetico durante il quale interverranno vari poeti a declamare poesie proprie rigorosamente nei quattro dialetti che contraddistingono la Provincia di Ancona. Il senigalliese sarà rappresentato da Edda Baioni Iacussi, Franco Patonico, Letizia Greganti e Maria Pia Silvestrini, l’anconitano vedrà succedersi Maria Luisa D’Amico, Umberto Emili ed Anna Maria Ragni. Per lo jesino ci saranno Marco Bordini che ha recentemente pubblicato Jesi ieri (Le Mezzelane, 2016), Marinella Cimarelli, Massimo Fabrizi e Patrizia Pierandrei; per il fabrianese il già citato Teseo Tesei mentre Giovanni Ricciotti porterà un ricordo del poeta fabrianese Giuseppe Terenzi, recentemente scomparso, e la figlia di quest’ultimo, Adriana Terenzi, leggerà suoi testi.

La serata sarà allieta dagli interventi musicali dei Maestri Massimo Agostinelli ed Andrea Zampini che proporranno un percorso suadente al ritmo di suoni caldi del loro repertorio “Musiche e danze dell’America Latina e della Spagna”. Verranno proiettate immagini e cartoline storiche delle quattro città di riferimento: Ancona, Jesi, Fabriano e Senigallia.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

 

locandina.jpg

“Il futurismo nell’arte e nella letteratura”: conferenza a Jesi il 12 febbraio

“Il futurismo nell’arte e nella letteratura”:
conferenza a Jesi (AN) il 12 febbraio

L’Associazione Culturale Euterpe ha organizzato a Jesi per domenica 12 febbraio una conferenza sul futurismo nell’arte e nella letteratura. A parlare di questa incisiva e determinante fase d’avanguardia per la cultura italiana ed europea saranno alcuni critici e studiosi dell’arte e della letteratura che interverranno apportando riflessioni su vari aspetti di quello che venne definito uno dei più innovativi ed effervescenti  movimenti culturali.

La conferenza avrà luogo nella Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Corso Matteotti) a partire dalle 17:30 e sarà moderata dal giornalista freelance e critico letterario Vincenzo Prediletto.

In apertura l’intervento del critico d’arte prof. Armando Ginesi vertente sul futurismo nell’arte figurativa con la proiezione di quadri del periodo e commento critico.  Ginesi proporrà un percorso tra le maggiori opere che hanno contraddistinto il periodo futurista, tanto nell’arte che nella scultura, proponendo diapositive di opere di Giacomo Balla, Gino Severini,  Umberto Boccioni e Fortunato Depero.

A seguire interventi critici tesi a scandagliare il futurismo nella dimensione letteraria. Interverranno il professor Camillo Nardini con un intervento dal titolo “Futurismo e dadaismo: fratelli ribelli” mettendo a confronto due delle più sovversive e curiose avanguardie di inizio secolo scorso.

Max Ponte proporrà un intervento dal titolo “Le gare poetiche futuriste: da Marinetti al poetry slam” rintracciando nella popolare pratica poetica di derivazione anglosassone dello slam una filiazione alle chiassose e imprevedibili serate futuriste.

Lo storico e studioso locale Marco Palmonella dedicherà il suo intervento dal titolo “Alberto Colini e la condanna della memoria” alla trattazione della poco nota figura del nobile maiolatese Alberto Colini che fu in stretto contatto con l’ambiente futurista di Firenze e produsse una significativa attività letteraria ascrivibile al genere di riferimento.

I relatori

ARMANDO GINESI (Jesi), è critico d’arte, esperto nelle avanguardie storiche del Novecento europeo. È professore emerito di Storia dell’Arte, già Ordinario presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Abilitato anche nell’insegnamento di Estetica. Autore di più di 180 pubblicazioni scientifiche depositate nella Biblioteca Nazionale di Firenze e di oltre mille articoli e presentazioni in catalogo. Nel 2015 ha organizzato la tavola rotonda “Il futurismo tra Russia e Italia” tenutasi a Macerata.

CAMILLO NARDINI (Senigallia), ha insegnato per quarant’anni Lettere presso il Liceo Medi di Senigallia. Si occupa di scuola, editoria, e sostenibilità. Ha fondato il Centro Culturale “Sena Nova”, la Compagnia del “Teatro Classico Latino e Greco”, il gruppo di volontariato “Muri Puliti”, il Circolo Fotografico “Primo Piano”. E’ il riferimento, per le Marche, del Programma internazionale “Ecoschool-BandieraBlu”.

MAX PONTE (Torino), si è laureato in Filosofia all’Università di Torino con una tesi in Estetica dedicata al futurismo “Artecrazia: arte e politica nel futurismo italiano. La querelle del Centenario”. Svolge attività di ricerca presso l’Università di Parigi-Nanterre con una tesi di dottorato sul fenomeno del poetry slam in Italia. Ha pubblicato un saggio sul futurismo “Potere Futurista” (ebook Street Lib, 2015). Un suo contributo è stato inserito nella prestigiosa pubblicazione “International Yearbook of Futurism studies” a cura di Günter Berghaus.

MARCO PALMONELLA (Maiolati Spontini), è Socio Corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Marche. Si è sempre dedicato con passione alla Storia locale, pubblicando un consistente numero di articoli, ricerche e testi di storia locale, in particolare su Majolati e Gaspare Spontini. È Conservatore dell’Archivio, Biblioteca, Museo Gaspare Spontini di Majolati Spontini. Ha fondato il CDC, Centro Documentazione Colini di Majolati Spontini, dotandolo di importantissimi documenti salvandoli dall’oblio.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

 

locandina ginesi-page-001.jpg

 

1517, il Sacco di Jesi: conferenza di storia il 27 nov.

COMUNICATO STAMPA

Domenica 27 novembre alle ore 17:30 si terrà presso la Biblioteca “La Fornace” di Moie di Maiolati Spontini (AN) una conferenza di storia ideata e promossa dalla Associazione Culturale Euterpe.

L’evento è volto a ricordare e ad indagare con maggiore attenzione un anno fondamentale nella storia della città federiciana, il 1517, durante il quale ci fu il “Sacco” della città di Jesi. 

Interverranno Stefano Vignaroli (scrittore, appassionato di storia) che parlerà delle motivazioni politiche e del contesto storico all’interno del quale si è sviluppato il fenomeno del sacco di Jesi e Riccardo Ceccarelli (storico) che si concentrerà, invece, sulle ripercussioni e le conseguenze del saccheggio nella Vallesina. 

Durante l’evento verranno proiettate le tavole grafiche (disegni a china) inerenti al periodo di riferimento, opere del prof. Mario Pasquinelli, con il gentile permesso del figlio.

Si terranno, a margine della conferenza, ance delle letture scelte dal romanzo di Stefano Vignaroli, “L’ombra del campanile”, nei passi nei quali le vicende narrate si iscrivono direttamente all’interno dell’avvenimento storico datato 1517 oggetto della conferenza. 

La conferenza sarà moderata da Marinella Cimarelli. 

Info:

http://www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.

Tel. 327 5914963

 locandina-moie-page-001