Corrado Calabrò, Socio Onorario dell’Ass. Euterpe di Jesi

Sabato 10 novembre 2018 a Jesi (Ancona) nel corso della cerimonia di premiazione della VII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, tenutasi presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni, il Presidente dell’Ass. Euterpe, dott. Lorenzo Spurio, ha dato comunicazione della nomina a Socio Onorario del poeta e scrittore Corrado Calabrò. Il noto poeta, presente in Sala durante la premiazione del concorso dove la poetessa e scrittrice Fabia Baldi è risultata 1° vincitrice nella sezione prefazione proprio con la prefazione al libro di Calabrò “Janelas de silencio”, edito da Vasco Rosa di Lisbona in portoghese, è intervenuto per un breve saluto e si è detto onorato della nomina. La lettrice presente in sala, Patrizia Giardini, ha dato lettura a una lirica del poeta Calabrò che è stato accolto e ringraziato dall’intero pubblico in Sala per il suo importante impegno letterario e per essere riconosciuto a livello nazionale e internazionale una delle voci più amate, lette, tradotte e riconosciute dalla comunità letteraria.

La Targa di Socio Onorario è stata consegnata dal Presidente dell’Ass. Euterpe unitamente ai membri presenti del Consiglio Direttivo: Elvio Angeletti, Oscar Sartarelli, Marinella Cimarelli, Valtero Curzi e Gioia Casale.

 

Alcune note bio-bibliografico su Corrado Calabrò:

Corrado Calabrò è nato a Reggio Calabria nel 1935, vive a Roma. Ha alle spalle un’ampia e significativa attività nel campo della Giustizia, essendo stato Magistrato della Corte dei Conti, Presidente del TAR del Lazio, Presidente di Sezione e Presidente aggiunto del Consiglio di Stato.  Nel 1999 è stato eletto Presidente della Associazione Magistrati del Consiglio di Stato, incarico che ha mantenuto sino al 2001. È stato poi Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dal 2005 al 2012. In campo letterario, intensissima la sua attività di poeta e scrittore.

Il suo primo volume di poesie, scritto prima dei venti anni, venne pubblicato nel 1960 da Guanda con il titolo Prima attesa. Ad esso sono seguiti un gran numero di pubblicazioni di nuove opere e di  sillogi: Agavi in fiore (1976); Vuoto d’aria (1979); Presente anteriore (1981); Mittente sconosciuta (1984) ; Deriva (1990);  Il sale nell’acqua (1991); Vento d’altura (1991); La memoria dell’acqua (1991);  Rosso d’Alicudi (1992); Le ancore infeconde (2001); Blu Maratea (2002); Qualcosa oltre il vissuto (2002); Una vita per il suo verso (2002); A luna spenta (2003); Poesie d’amore (2004); La stella promessa (2009); T’amo di due amori (2010); Dimmelo per sms (2011); Password (2011); Rispondimi per sms (2013); Mi manca il mare (2013), Janelas de silencio (2017). Moltissime le traduzioni delle sue opere in varie lingue: oltre le traduzioni di poesie singole, sono stati pubblicati sei libri in spagnolo, quattro in svedese, quattro in inglese; due in francese, russo, ungherese, ucraino; una in tedesco, rumeno, serbo, greco, polacco, danese, ceco, portoghese.

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Per la narrativa ha pubblicato il romanzo Ricordati di dimenticarla, Newton & Compton, Roma, 1999, finalista al Premio Strega nel 1999. Ad esso è liberamente ispirato il film Il mercante di pietre del regista Renzo Martinelli. Ha pubblicato anche alcuni saggi critici, tra cui  Per la sopravvivenza della poesia uccidiamo i poeti, «Poesia», Crocetti, n. 143, ottobre 2000;  Il poeta alla griglia, «L’illuminista», dicembre 2003; Rappresentazione e realtà, «Nuovi Argomenti», aprile/giugno 2011. Numerosi i premi letterari e i riconoscimenti ricevuti per la sua attività letteraria, tra cui il premio Villa San Giovanni (1963), Rhegium Julii (1980), Città di Venezia (1993), Laurentum (1994), Camaiore (2001), Gatto (2003), Tarquinia-Cardarelli (2004), Carducci (2010), Frascati (2010), Un poeta per l’Europa del futuro (2014), il Premio Internacional de Poesía Gustavo Adolfo Bécquer (2015) e le Lauree honoris causa da parte dell’Università Mechnikov di Odessa nel 1997,  dell’Università Vest Din di Timişoara nel 2000 e dell’Università statale di Mariupol nel 2015. Hanno scritto di lui Domenico Rea, Carlo Bo, Dante Maffia, Maria Grazia Lenisa, Carmine di Biase, Luigi Reina, Antonio Piromalli, Gennaro Savarese, Mario Luzi, Luca Canali, Luciano Satta, Guido Gerosa, Giuseppe Limone, Maria Luisa Spaziani, Anna Manna,  Giovanni Occhipinti, Giulia Lanciani, Silvia Marzano, Lorenza Rocco, Domenico Defelice, Carlo Di Lieto,…

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“Sapori tra le righe”: lo zafferano nella cultura. Reading poetico sul giallo – Jesi 4 novembre 2018

L’iniziativa, inserita nel progetto “Sapori tra le righe” è di ideazione dell’Ass. Euterpe

 

Domenica 4 novembre alle ore 17:30 nell’affascinante Chiesa di San Bernardo a Jesi (ingresso: Via Valle n°3) si terrà un incontro interamente dedicato a scoprire, approfondire e meglio conoscere un componente importante della nostra alimentazione, ovvero lo zafferano. L’iniziativa, ideata e curata dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, si iscrive all’interno del progetto “Sapori tra le righe”, sostenuto dal Comune di Jesi che nel 2017 ha visto la realizzazione di due serate tematiche analoghe rispettivamente sull’olio e il miele che hanno raccolto ampio consenso di pubblico.

L’iniziativa, patrocinata dall’Assemblea Legislativa della Regione Marche e dalla Provincia di Ancona si articolerà secondo il seguente programma. L’apertura sarà a cura di Gioia Casale (scrittrice) e Michela Tombi (poetessa), entrambe Consigliere dell’Ass. Euterpe, che proporranno una selezionata scelta di estratti poetici e narrativi di autori classici in cui il tema del giallo risulta prevalente.

La storia dello zafferano, i suoi usi e le forme di coltivazione, si perdono, come ciascun vegetale e spezia, nella notte dei tempi anche se esistono testi, non di carattere letterario, che ce ne parlano e che, forse, possono facilitare una contestualizzazione delle aree di utilizzo e coltivazione. Difatti già nel 2300 a.C. esso si utilizzava e alcuni ne sottolineavano con enfasi le proprietà curative. Secondo il mito lo zafferano avrebbe avuto origine dall’unione sessuale tra la ninfa Smilace e un giovane avvenente noto come Krocos. Appare nei maggiori testi della nostra tradizione, dalla Bibbia al Cantico dei Cantici, sino agli scritti di Omero, Ovidio e Virgilio. La coltivazione dello zafferano si è iniziata in contesto orientale, nell’Asia, sino a che non è stata esportata anche in ambito europeo e soprattutto mediterraneo.

Durante l’evento si passerà poi all’intervento principe della serata, quello condotto da Sabrina Cesaretti, Dottoressa in Scienze Naturali, dal titolo “Lo zafferano: ecologia, utilizzo e proprietà dell’oro rosso”. La Cesaretti si è laureata in Scienze Naturali con una specializzazione in Botanica ed Ecologia presso l’Università di Camerino; dopo il dottorato ha deciso di dedicarsi alla coltivazione delle piante officinali e dello zafferano. Tornando a casa ad Avacelli (Arcevia), tra il castello e la piccola azienda di famiglia, ha messo in piedi in pochi anni un laboratorio a norma dove continua, senza sosta, a sperimentare ed innovare la tradizione. Ella ha saputo guardare lontano, unendo tutto questo al turismo, come guida naturalistica propone insieme ad uno storico dell’arte, Per erbe e per castelli, dei percorsi storico-naturalistici alla scoperta del territorio.

Si proseguirà con un reading poetico inerente alle tematiche dello “zafferano”, del “giallo”, dei “fiori” con i poeti Elvio Angeletti (Senigallia), Flavia Scebba (Foligno), Marinella Cimarelli (Jesi), Ida Palombo (Pesaro) e Antonio Cerquarelli (Sassoferrato).

Ad impreziosire l’evento saranno gli intermezzi musicali ad opera di Filippo Lombardelli e, a conclusione dell’iniziativa, l’Associazione Euterpe offrirà un brindisi di chiusura a quanti avranno partecipato all’evento.

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Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

“L’olio tra letteratura e produzione” domenica 12 novembre a Palazzo Pianetti (Jesi)

Conferenza e degustazione

Prosegue il progetto “Sapori tra le righe” dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi sostenuto moralmente dal Comune di Jesi, dalla Provincia di Ancona e dalle Università degli Studi di Perugia e dalla Politecnica delle Marche. Lo scorso 15 ottobre presso la suggestiva Chiesa di San Bernardo e l’annesso Museo della Stampa a Jesi si è tenuta il primo appuntamento dedicato al “Miele tra letteratura e produzione”. La prima tappa alla quale ha partecipato un massiccio pubblico particolarmente interessato ha visto gli interventi della prof.ssa Rosa Elisa Giangoia di Genova, della prof.ssa Annalisa Volpone (Università degli Studi di Perugia), della dott.ssa Caterina Luzi, del dott. Alvaro Caramanti (Presidente del Consorzio Obbligatorio Apistico Provinciale di Macerata) e del dott. Sergio Cocciarini (Presidente del Consorzio Obbligatorio Apistico Provinciale di Ancona).

Il nuovo appuntamento è fissato per domenica 12 novembre alle ore 17:30 presso la Galleria degli Stucchi della Pinacoteca Civica di Jesi (Palazzo Pianetti) e sarà dedicato all’olio tra letteratura e produzione. L’overture poetica sarà affidata all’artista e performer recanatese Amneris Ulderigi. Gli interventi letterari saranno a cura della dott.ssa Cinzia Baldazzi (giornalista Rai e critico teatrale) e del prof. Giampaolo Vincenzi (Università degli Studi di Macerata) mentre la dott.ssa Martina Donadoni interverrà sul tema dell’olio d’oliva nella tradizione artistica. L’intervento tecnico-specialistico sarà a cura del prof. Enrico Maria Lodolini (Università Politecnica delle Marche); nell’occasione saranno esposte alcune sculture lignee (legno d’ulivo) ad opera dell’artista jesino Leonardo Longhi.

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Il programma della pomeriggio letterario vedrà il seguente programma.

La dott.ssa Cinzia Baldazzi farà un significativo excursus nel mondo mitologico, religioso e letterario dell’impiego dell’olio e dell’ulivo. Nella sua trattazione, seppur sintetica, farà ricorso alle fonti epico-mitologiche poiché da lì nascono le connotazioni collegate a simboli e immagini di pace, laboriosità, nutrimento, ingegno, vittoria, onore. In chiusura giungerà a citare alcuni testi poetici significativi per il tema in oggetto tra cui brani di Pascoli e Neruda e Montale.

CINZIA BALDAZZI è nata e vive a Roma. Laureata in storia della critica letteraria presso la facoltà di Lettere e Filosofia alla “Sapienza” di Roma, scrive da sempre di teatro, dapprima su quotidiani e riviste, ora sulla testata “Scenario” di cui è vice-direttore. Da critico e studioso, fin dalla gioventù ho amato la poesia, ma soltanto nel 2011 ho scritto il mio primo libro: Passi nel tempo. Nel 2015 ho curato un lungo saggio introduttivo in Orme poetiche. Ha curato numerose note critiche ad autori contemporanei e partecipato come giurata a varie commissioni di giuria.

Il prof. Giampaolo Vincenzi illustrerà la doppia natura di alimento e condimento dell’olio, alimento che accompagna lo sviluppo dell’umanità fin dalla preistoria. Durante l’intervento analizzerà alcuni simboli e citazioni rappresentative relativi all’olio d’oliva all’interno del sistema testuale della letteratura italiana e straniera.

GIAMPAOLO VINCENZI, professore di discipline letterarie presso l’Università di Macerata, ha pubblicato in riviste e antologie e partecipato a numerosi convegni e dibattiti accademici. Relatore in seminari, incontri tematici e laboratori, tra suoi interessi figurano le letterature comparate, la linguistica generale, gli studi di genere e la didattica dell’italiano. È anche poeta e socio fondatore di alcune associazioni culturali tra cui “Licenze Poetiche” di Macerata e “Vacuna” di Rieti.

La dott.ssa Martina Donadoni interverrà sulla figura dell’ulivo nell’arte pittorica a partire da Van Gogh passando per altri impressionisti sino a giungere all’opera “Oliverstone” di Joseph Beuys.

MARTINA DONADONI si è laureata in Italianistica, Culture Letterarie Europee, Scienze Linguistiche presso l’università degli Studi Bologna. Si occupa di didattica museale, organizzazione eventi e visite guidate presso la Pinacoteca Civica di Jesi. In passato ha tenuto lezioni di Storia dell’Arte dal titolo “L’amore tra arte e poesia”.

Il prof. Enrico Maria Lodolini presenterà, invece, lo stato dell’arte sulle produzioni olivicole-olearie e, dopo aver descritto le caratteristiche peculiari dell’olivo, passerà a illustrate le tecniche colturali più idonee ai diversi modelli d’impianto, in coerenza con le specifiche condizioni pedo-climatiche.

ENRICO MARIA LODOLINI ha svolto un dottorato in Arboricoltura nel 2006 presso l’Università Politecnica delle Marche di cui è docente a contratto dall’a.a. 2010/2011. Ricercatore del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA OFA) di Roma. Docente di corsi di Arboricoltura e Olivicoltura, di corsi tecnico-professionali a livello nazionale e internazionale con istituzioni pubbliche e associazioni di produttori su tutte le tematiche della tecnica colturale dell’olivo. Ha partecipato a numerosi convegni internazionali e nazionali, seminari divulgativi e ha pubblicato un’ingente quantità di articoli su riviste internazionali, atti di convegni, capitoli di libri in monografie, volumi divulgativi, etc.  

La degustazione finale sarà concessa grazie all’adesione dell’Oleificio “Oro Antico” dei Fratelli Mosci di San Marcello (AN).

La partecipazione all’iniziativa culturale è gratuita. La S.V. è invitata a prendere parte.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

Foto e video della presentazione della Ass. Euterpe a Jesi il 4 giugno 2016

Le foto, con la firma in calce, sono di Vincenzo Prediletto, mentre le altre di Pietro Cerioni a cui vanno i nostri sentiti ringraziamenti.

Cliccando sulle foto è possibile leggere la didascalia.

 

Video integrale della serata: