“Ciao Maestro! Fuochi di novembre: ricordi e immagini di Bernardo Bertolucci”, un evento nel cuore dell’Umbria in memoria del celebre regista

NOTA BENE: EVENTO ANNULLATO E PROROGATO A DATA DA DEFINIRSI!!!! (Comunicazione del 06-11-2019)

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DESCRIZIONE DELL’EVENTO

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, su progetto della socia la poetessa Flavia Scebba, ha deciso di sposare l’idea di organizzare un evento interamente dedicato al Maestro Bernardo Bertolucci (Parma, 1941 – Bologna, 2018) che è stato l’unico italiano ad avere ricevuto un Oscar come migliore regista nel 1988 con L’ultimo imperatore, a testimoniare come con gli occhi della poesia si possa raccontare il mondo sfiorando le vette e gli abissi dell’anima, cogliendo l’umana fragilità e rendendola grazia, mistero, in tutta la sua imperfezione. Certamente l’impronta di suo padre Attilio (S. Prospero Parmense, 1911 – Roma, 2000) e la figura di Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922 – Roma, 1975) sono state determinanti nella sua formazione, nel suo sentire al punto tale che, crediamo, non ci si può esimersi dal citarli quando si parla di lui.

L’evento “Ciao Maestro!” vuole ricordare, a un anno di distanza dalla morte di Bertolucci la sua poliedrica figura di uomo di cultura. Il saluto informale, di chi si conosce, di chi non se n’è andato ma resta… un saluto che profuma di rosso, il rosso del sangue, del vino, della bandiera che sventola in Novecento, il saluto di chi lo ama e lo vuole ricordare con il proprio vissuto. La curatrice dell’evento, Flavia Scebba, ha espressamente inteso dare un’impronta molto popolare all’incontro, vicina alla terra, alla Rivoluzione che per Bertolucci in fondo non era altro che ritrovare la creatività perduta. Per lui questo era il più grande atto rivoluzionario che l’uomo doveva a se stesso, dai personaggi del tè nel deserto a quelli di Io ballo da sola. Ritrovare la creatività perduta prevede il coraggio del viaggiatore, non quello “del turista” e con le sue opere ci si incammina verso una strada che può portare ovunque, soprattutto oltre le mura, i recinti fino a perdersi negli spazi grandi, immensi… tutti sotto lo stesso cielo denso. Il sottotitolo dell’evento “Fuochi di novembre: ricordi e immagini di Bernardo Bertolucci” fa riferimento a un titolo di un libro del padre del Maestro, il signor Attilio Bertolucci la cui poesia eponima così recita:


Bruciano della gramigna
nei campi
un’allegra fiamma suscitano
e un fumo brontolone.
La bianca nebbia si rifugia
fra le gaggie
ma il fumo lento si avvicina
non la lascia stare.
I ragazzi corrono attorno
al fuoco
con le mani nelle mani
smemorati,

come se avessero bevuto
del vino.
Per lungo tempo si ricorderanno
con gioia
dei fuochi accesi in novembre
al limitare del campo.

 
Affinché quel fuoco del grigio Novembre non si possa spegnere mai, il fuoco della creatività che arde dentro l’uomo e dentro la storia. Che la fiamma rossa del maestro Bernardo Bertolucci possa vivere in chi guarda al mondo con gli occhi della poesia, alla ricerca della bellezza delle fragilità umane, degli istinti, delle emozioni che si fanno parola, gesti o lunghi silenzi i cui contemplare e contemplarsi… E che i ricordi siano gioiosi, perché intrisi della spensieratezza della gioventù che vede i ragazzi correre mano nella mano e che sia quella fiamma allegra a scaldarli nell’età matura, quando il fumo brontola e lento si avvicina ai pensieri, quelli della sera, perché al mattino oltre la coltre di nebbia si può scorgere ancora il fiorire delle rose e inebriarsi del loro profumo… e in quella rosa bianca di Novembre sentire tutta la freschezza della vita.

 

SVOLGIMENTO E PARTECIPAZIONE

L’evento si terrà il 30 novembre 2019 a partire dalle 17:30 presso la “Sala della Città” del Museo Civico Rocca Flea a Gualdo Tadino (PG) e prevede un recital poetico di poesie della curatrice, la poetessa Flavia Scebba, dedicate al Maestro Bertolucci, l’esposizione di opere scultoree lignee (su legno d’ulivo) dell’artista jesino Leonardo Longhi che esprimono in maniera eccelsa il fuoco della creatività e come lo alimenta. Anche lui, come Bertolucci, non cela le forme della femminilità, il senso artistico della nudità che è il simbolo del farsi dono della propria intimità e nella reciprocità, nello scambio fra l’opera ammirata e chi l’ammira dove nasce sempre una scintilla. Spogliarsi di ogni velo per lasciar parlare la vita è generare a sua volta vita e sentire pulsare quest’armonia con la natura, la sintonia con il tempo, con le stagioni. La carne diventa il tempio dell’anima e se ne fa custode e intorno a questa bellezza non possono che germogliare semi di eternità, sempre e nonostante, nonostante erano altri tempi per gli uomini e per le donne. Durante la serata si proietteranno immagini, stralci di video e ricordi del Maestro Bertolucci e chi lo vorrà (dandone notizia di partecipazione secondo le indicazioni di un bando che verrà aperto e diffuso un paio di mesi prima dell’evento) potrà intervenire per un breve ricordo, una lettura poetica o narrativa, una riflessione, un testo dedicato, un suo commento che possa attenersi al senso e all’oggetto della serata.

L’iniziativa è organizzata dall’Ass. Culturale Euterpe di Jesi con il Patrocinio del Comune di Gualdo Tadino (in fase istruttoria) e della Provincia di Perugia.

Per coloro (poeti, scrittori, critici o semplicemente seguaci e amanti de Maestro Bertolucci) che vorranno aderire e partecipare all’iniziativa leggendo un proprio testo (una poesia di massimo 35 versi, un mini racconto di una ventina di righe al massimo) o con un breve intervento critico o estemporaneo sulla sua poliedrica figura di artista (breve) è richiesto di inviare tale testo ad entrambe le mail: ass.culturale.euterpe@gmail.com e info@flaviascebba.it entro e non oltre il 23-11-2019 inserendo nell’oggetto della mail “Evento Maestro Bertolucci”. Assieme al testo dovranno essere inseriti i dati personali (nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, telefono e mail, dichiarazione che il testo presentato è frutto del proprio unico ingegno e che non è tutelato/iscritto alla SIAE).

 

INFO:

www.associazioneeuterpe.comass.culturale.euterpe@gmail.com – Tel. 327-5914963

Curatrice evento – FLAVIA SCEBBA – info@flaviascebba.it

 

NOTA BENE: EVENTO ANNULLATO E PROROGATO A DATA DA DEFINIRSI!!!! (Comunicazione del 06-11-2019)

Le “Targhe Euterpe” assegnate a maggio/giugno 2019

Nei mesi di maggio e giugno vengono attribuite, da parte della nostra Associazione, alcune “Targhe Euterpe” quale Premio Speciale donato ad alcune Associazioni con le quali collaboriamo e abbiamo dei rapporti di partenariato con i rispettivi premi.

Sabato 18 maggio 2019 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina è stata conferita la Targa Euterpe alla poetessa MARTINA FORESTIERI in seno alla VII edizione del Premio Internazionale di Poesia ASAS organizzato dall’Associazione Siciliana Arti e Scienze di Messina presieduta dalla pittrice Flavia Vizzari nella sezione poesia scuole con la poesia “Essere” (vincitrice del 2° premio).

 

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Sabato 18 maggio 2019 presso il Monastero del Beato Giacomo a Bitetto (BA) è stato conferita la Targa Euterpe all’ISTITUTO SCOLASTICO I.I.S.S. DI BOJANO (CB) COORDINATO DALLA PROF.SSA ITALIA MARTUSCIELLO, per il progetto presentato “Frammenti di turbamenti!” in seno alla I edizione del Premio Internazionale di Letteratura “Sentieri diVersi” organizzato dall’omonima associazione di Bitetto con la poetessa Mirella Musicco (presidente del premio) e la poetessa Laura Pavia (presidente di giuria).

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Domenica 19 maggio 2019 presso la Vaccheria di Villa Doria Pamphili a Roma si è conferita la Targa Euterpe a MARIA TERESA INFANTE di San Severo (FG) per il suo romanzo edito “Rosso sangue” in seno alla VI edizione della Ragunanza di Poesia e Narrativa organizzata dall’APS Le Ragunanze di Roma con presidente Michela Zanarella. Il Premio, non ritirato personalmente, è stato inviato a domicilio alla vincitrice.

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Sabato 25 maggio 2019 presso il Museo Barbella di Chieti, in seno alla premiazione della III edizione del Premio Letterario “Città di Chieti” ideato, fondato e presieduto dalla poetessa Rosanna Di Iorio, è stata consegnata la Targa Euterpe – per alti meriti culturali al poeta e scrittore PIETRO ASSETTA di Silvi Marina (TE) con la seguente motivazione stilata dal Presidente dell’Ass. Euterpe, Lorenzo Spurio: “L’intensa attività letteraria del poeta e scrittore Pietro Assetta risulta particolarmente pregevole dal punto di vista qualitativo ed estetico e d’indiscutibile pregnanza per i messaggi contenuti e l’intensità che la pervade. L’autore, che ha iniziato a scrivere poesia nel 1960, nel corso degli anni ha dato alle stampe vari lavori organici, tanto in lingua italiana che in dialetto abruzzese per il quale è considerato, assieme a pochissimi altri, una delle maggior voci. L’opera d’esordio, “Luci di speranza” pubblicata nel 1979 gli valse il consenso della critica e l’interesse da parte di un ampio pubblico. Riconoscimenti per la sua attività poetica non sono tardati ad arrivare al punto che Assetta ha giustamente ricevuto premi speciali, da podio e attestazioni di vario tipo in premi regionali e nazionali. Intensa la sua attività nel vernacolo locale per la quale si ricordano opere come “Lasséteme sunnà” e “Gna corre lu tembe”, solo per citarne alcune. Autore a tutto tondo e versatile, essendosi anche espresso in prosa, con vari racconti e la pubblicazione di romanzi. Il compianto Vito Moretti, che molto scrisse sulle sue opere, definì la sua poesia fatta di “versi scritti con il cuore in gola”. Ad Assetta va anche riconosciuto particolare merito nel campo dello studio demo-etnoantroplogico avendo curato nel 2018 un ricco volume della “Grammatica dialettale”, opera impreziosita da alcune note del prof. Moretti. L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, da me rappresentata in qualità di Presidente, conferisce il Premio Speciale “Targa Euterpe” al sig. Pietro Assetta per il suo prezioso cammino culturale e per l’impegno profuso instancabilmente nella promozione e divulgazione poetica e culturale“.

 

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Sabato 15 giugno alle 15 presso il Teatro “Colombo” di Pasturo (Lecco) si è tenuta la cerimonia di premiazione della III edizione del Premio Letterario “Antonia Pozzi – Per troppa vita che ho nel sangue” ideato e presieduto dalla poetessa Caterina Silvia Fiore. In seno all’evento Lorenzo Spurio, membro di Giuria, ha consegnato la Targa Euterpe al poeta ANTONIO VALENTINO di Torino. Questa la motivazione scritta dal Presidente dell’Ass. Eutere, Lorenzo Spurio: Una poesia d’amore, ricca di richiami a immagini curiose, interpretabili come universo abituale del nostro oppure, a livello simbolico, in maniera più ampia. Lirica con la quale il poeta è come intuisse una sorta di percorso, iniziatico, in corso, in maturazione e da accrescere, per un continuum che possa portare all’ottenimento completo e alla consacrazione concreta del sentimento. Stilisticamente si prediligono terminologie d’uso comune, evitando di andare a pescare in dizionari specialistici o dalla sintassi antiquata; la struttura della poesia prevede due strofe di sei versi l’una dove, nella chiusa di entrambe le stanze si accresce sensibilmente la lunghezza. Quasi che l’andamento dei versi precedenti non consenta di esprimere tutto quanto ci sia da comunicare. Si nota anche l’abolizione di lettere maiuscole e della punteggiatura, con eccezione dei due punti che, a metà della seconda strofa, viene richiamato in maniera puntuale e insostituibile per aprire a una specificazione attenta di “quell’odore tenue delle parole”. È una lirica che risulta aperta, come fossero dei versi sciolti presi da un più ampio poema o canzoniere, sebbene il distico di chiusura sia piuttosto ben congegnato per fornire un explicit sicuro. Il significato delle immagini viaggia attraverso un canale prettamente visivo (“gli occhi”, “guarda”, “luce accesa”) che si fa, in un climax ascendente, sempre più abbagliante e luminoso. La stessa “lama profonda” della chiusa, che è feticcio-simbolo-tormento al contempo, è essa stessa superficie metallica riflettente. L’io lirico confida così, tra memorie che galleggiano e ansiti vitali di un presente che incalza e che lo fa essere desiderante, i suoi momenti d’amore vissuti e ricercati”.

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(Foto di Nicola Colella)

“Io sono l’imperatore”: incontro con lo scrittore Stefano Conti a Jesi

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Venerdì 16 giugno alle ore 21 presso la Sala Conferenze dell’Ostello delle Idee (Ex Ostello Villa Borgognoni – Via Crivelli 1) a Jesi si terrà un incontro voluto e organizzato dalla Associazione Culturale Euterpe, con lo scrittore Stefano Conti che, in questa circostanza, presenterà il suo recente volume Io sono l’imperatore (Affinità Elettive, Ancona, 2017).  L’incontro verterà a riscoprire, analizzando fonti a metà tra storia e archeologia, Giuliano l’Apostata, imperatore romano, filosofo e scrittore. Si forniranno informazioni sulla vita, le opere letterarie e le concezioni filosofiche di questa affascinante e poco nota figura; il tutto corredato da immagini che spazieranno dall’archeologia classica ai mosaici bizantini, dagli affreschi medievali ai dipinti rinascimentali.  Il suo libro può essere definito come “giallo archeologico” dato che la storia, l’ironia e il mistero sono mescolati tra loro in maniera assai riuscita.  A conclusione dell’incontro si terrà un piccolo buffet.

 

Chi è l’autore?

Stefano Conti (Ancona, 1970) è storico e scrittore, ex professore di Storia Romana ed Epigrafia Latina all’Università di Siena. Ha scritto numerosi articoli scientifici su riviste internazionali accademiche tra cui L’uso strumentale dei sismi nelle fonti pagane e cristiane: un esempio di IV sec. d.C. (“Ziva Antika” 2004) e Da eroe a dio: la concezione teocratica del potere in Giuliano (“Antiquité tardive” 2009). Ha partecipato con suoi contributi a vari convegni internazionali, tra cui il XII Congresso Mondiale di Epigrafia Greca e Romana di Barcellona (Spagna) e il XV Convegno Internazionale di Studi sull’Africa Romana  di Tozeur (Tunisia). Ha scritto volumi su importanti tematiche di storia romana:  Tra religione e politica nel mondo classico (2007); Geografia e viaggi nell’antichità (2007); Stranieri a Roma (2009).  Si è occupato a lungo dell’imperatore Giuliano, su cui ha pubblicato vari studi e due libri: Die Inschriften Kaiser Julians (2004); Giuliano l’Apostata: un imperatore romano nella letteratura tedesca del Medioevo (2005).