“Ciao Maestro! Fuochi di novembre: ricordi e immagini di Bernardo Bertolucci”, un evento nel cuore dell’Umbria in memoria del celebre regista

banner evento bertolucci.png

DESCRIZIONE DELL’EVENTO

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, su progetto della socia la poetessa Flavia Scebba, ha deciso di sposare l’idea di organizzare un evento interamente dedicato al Maestro Bernardo Bertolucci (Parma, 1941 – Bologna, 2018) che è stato l’unico italiano ad avere ricevuto un Oscar come migliore regista nel 1988 con L’ultimo imperatore, a testimoniare come con gli occhi della poesia si possa raccontare il mondo sfiorando le vette e gli abissi dell’anima, cogliendo l’umana fragilità e rendendola grazia, mistero, in tutta la sua imperfezione. Certamente l’impronta di suo padre Attilio (S. Prospero Parmense, 1911 – Roma, 2000) e la figura di Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922 – Roma, 1975) sono state determinanti nella sua formazione, nel suo sentire al punto tale che, crediamo, non ci si può esimersi dal citarli quando si parla di lui.

L’evento “Ciao Maestro!” vuole ricordare, a un anno di distanza dalla morte di Bertolucci la sua poliedrica figura di uomo di cultura. Il saluto informale, di chi si conosce, di chi non se n’è andato ma resta… un saluto che profuma di rosso, il rosso del sangue, del vino, della bandiera che sventola in Novecento, il saluto di chi lo ama e lo vuole ricordare con il proprio vissuto. La curatrice dell’evento, Flavia Scebba, ha espressamente inteso dare un’impronta molto popolare all’incontro, vicina alla terra, alla Rivoluzione che per Bertolucci in fondo non era altro che ritrovare la creatività perduta. Per lui questo era il più grande atto rivoluzionario che l’uomo doveva a se stesso, dai personaggi del tè nel deserto a quelli di Io ballo da sola. Ritrovare la creatività perduta prevede il coraggio del viaggiatore, non quello “del turista” e con le sue opere ci si incammina verso una strada che può portare ovunque, soprattutto oltre le mura, i recinti fino a perdersi negli spazi grandi, immensi… tutti sotto lo stesso cielo denso. Il sottotitolo dell’evento “Fuochi di novembre: ricordi e immagini di Bernardo Bertolucci” fa riferimento a un titolo di un libro del padre del Maestro, il signor Attilio Bertolucci la cui poesia eponima così recita:


Bruciano della gramigna
nei campi
un’allegra fiamma suscitano
e un fumo brontolone.
La bianca nebbia si rifugia
fra le gaggie
ma il fumo lento si avvicina
non la lascia stare.
I ragazzi corrono attorno
al fuoco
con le mani nelle mani
smemorati,

come se avessero bevuto
del vino.
Per lungo tempo si ricorderanno
con gioia
dei fuochi accesi in novembre
al limitare del campo.

 
Affinché quel fuoco del grigio Novembre non si possa spegnere mai, il fuoco della creatività che arde dentro l’uomo e dentro la storia. Che la fiamma rossa del maestro Bernardo Bertolucci possa vivere in chi guarda al mondo con gli occhi della poesia, alla ricerca della bellezza delle fragilità umane, degli istinti, delle emozioni che si fanno parola, gesti o lunghi silenzi i cui contemplare e contemplarsi… E che i ricordi siano gioiosi, perché intrisi della spensieratezza della gioventù che vede i ragazzi correre mano nella mano e che sia quella fiamma allegra a scaldarli nell’età matura, quando il fumo brontola e lento si avvicina ai pensieri, quelli della sera, perché al mattino oltre la coltre di nebbia si può scorgere ancora il fiorire delle rose e inebriarsi del loro profumo… e in quella rosa bianca di Novembre sentire tutta la freschezza della vita.

 

SVOLGIMENTO E PARTECIPAZIONE

L’evento si terrà il 30 novembre 2019 a partire dalle 17:30 presso la “Sala della Città” del Museo Civico Rocca Flea a Gualdo Tadino (PG) e prevede un recital poetico di poesie della curatrice, la poetessa Flavia Scebba, dedicate al Maestro Bertolucci, l’esposizione di opere scultoree lignee (su legno d’ulivo) dell’artista jesino Leonardo Longhi che esprimono in maniera eccelsa il fuoco della creatività e come lo alimenta. Anche lui, come Bertolucci, non cela le forme della femminilità, il senso artistico della nudità che è il simbolo del farsi dono della propria intimità e nella reciprocità, nello scambio fra l’opera ammirata e chi l’ammira dove nasce sempre una scintilla. Spogliarsi di ogni velo per lasciar parlare la vita è generare a sua volta vita e sentire pulsare quest’armonia con la natura, la sintonia con il tempo, con le stagioni. La carne diventa il tempio dell’anima e se ne fa custode e intorno a questa bellezza non possono che germogliare semi di eternità, sempre e nonostante, nonostante erano altri tempi per gli uomini e per le donne. Durante la serata si proietteranno immagini, stralci di video e ricordi del Maestro Bertolucci e chi lo vorrà (dandone notizia di partecipazione secondo le indicazioni di un bando che verrà aperto e diffuso un paio di mesi prima dell’evento) potrà intervenire per un breve ricordo, una lettura poetica o narrativa, una riflessione, un testo dedicato, un suo commento che possa attenersi al senso e all’oggetto della serata.

L’iniziativa è organizzata dall’Ass. Culturale Euterpe di Jesi con il Patrocinio del Comune di Gualdo Tadino (in fase istruttoria) e della Provincia di Perugia.

Per coloro (poeti, scrittori, critici o semplicemente seguaci e amanti de Maestro Bertolucci) che vorranno aderire e partecipare all’iniziativa leggendo un proprio testo (una poesia di massimo 35 versi, un mini racconto di una ventina di righe al massimo) o con un breve intervento critico o estemporaneo sulla sua poliedrica figura di artista (breve) è richiesto di inviare tale testo ad entrambe le mail: ass.culturale.euterpe@gmail.com e info@flaviascebba.it entro e non oltre il 23-11-2019 inserendo nell’oggetto della mail “Evento Maestro Bertolucci”. Assieme al testo dovranno essere inseriti i dati personali (nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, telefono e mail, dichiarazione che il testo presentato è frutto del proprio unico ingegno e che non è tutelato/iscritto alla SIAE).

 

 

INFO:

www.associazioneeuterpe.comass.culturale.euterpe@gmail.com – Tel. 327-5914963

Curatrice evento – FLAVIA SCEBBA – info@flaviascebba.it

Annunci

“Cosa pensa il mio cuore quando guardo il mare”: sabato 18 maggio a Jesi viene inaugurata la collettiva d’arte dell’Ass. Euterpe curata da Gioia Casale

Sabato 18 maggio alle 17:30) a Palazzo Bisaccioni (Piazza Colocci 2) a Jesi si terrà l’inaugurazione della mostra collettiva “Cosa pensa il mio cuore quando guardo il mare” curata dalla scrittrice e Consigliera dell’Ass. Culturale Euterpe Gioia Casale.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi con la collaborazione dell’Associazione Culturale Blaue Reiter di Cavaria con Premezzo (Varese).

Partecipano con le loro opere gli artisti: Domenico Di Meco, Maria Pia Silvestrini, Gioia Casale, Manuela Testaferri, Massimo Turato, Paola Francesca Sammarco e lo scultore ligneo Leonardo Longhi.

FACCIATA-1.jpg
L’entrata di Palazzo Bisaccioni, in Piazza Colocci nel centro di Jesi

Domenico Di Meco vive a Jesi; è insegnante in corsi di acquerello presso le università della terza età di Jesi e Ancona. Ha partecipato a corsi di acquerello in Francia con i maestri Eva Karpinska, Jerome Cosse, Dominique Gioan, Jeremy Soheylian e in spagna con il maestro Pedro Cano. Numerose le partecipazioni a esposizioni in Italia e all’estero (Slovenia, India, Portogallo), ha tenuto personali nella provincia di Ancona dal 2016 ad oggi. Vincitore del Premio “Pasquale Celommi” di Roseto degli Abruzzi nel 2016.

 

Maria Pia Silvestrini vive a Senigallia; ha frequentato la scuola di pittura “Chiaro-Scuro” di Marotta e partecipato a varie mostre pittoriche a Senigallia, Recanati e altri luoghi della Provincia di Ancona. Poetessa in lingua e dialetto senigalliese, scrive anche racconti. Per la poesia ha pubblicato “’N sgrull d’ p.nsieri”, “Na gluppa d’sogni” e “Cuore bambino”. Socia Fondatrice dell’Associazione Culturale “Nel Verso Giusto / Senigallia-Poesia”.

 

Gioia Casale  vive a Jesi; si è avvicinata alla scrittura partecipando ai laboratori di scrittura creativa tenuti da Alessandro Morbidelli. Ha pubblicato un racconto sulla rivista “Why Marche” e in varie antologie. Socia Fondatrice dell’Associazione Culturale Euterpe. Si ritiene lettrice per passione e scrittrice per caso. 

 

Manuela Testaferri vive a Chiaravalle; ha iniziato la formazione artistica frequentando alcuni corsi di disegno e pittura tenuti dal maestro Raul Bartoli. Interessata al mondo dell’illustrazione ha partecipato a un corso di illustrazione alla Scuola Comics di Jesi, animata dal prof. Walter Angelici. Per alcuni anni ha studiato acquerello ai corsi dell’artista Elsa Volpini presso il laboratorio AxA di Chiaravalle.

 

Massimo Turato vive a Besnate (VA) si definisce “pellegrino” e “pittore”. Il suo percorso artistico è iniziato un po’ casualmente attraverso l’incontro con il maestro Claudio Calzavacca che è stato il suo mentore per alcuni anni. I suoi primi lavori sono state tele di ispirazione espressionista, in seguito la trama e il disegno si sono via via persi per lasciar posto al colore all’immaginazione (sua e di chi guarda). Socio fondatore dell’Associazione Blaue Reiter di Cavaria con Premezzo (Varese) con la quale espone dal 2006.

 

Giuseppe Catone vive a Solbiate Olona (VA) ha iniziato a studiare pittura sotto la guida del maestro Francesco Giovinazzo. Da lui ha appreso le tecniche classiche di pittura. Ha seguito poi studi col maestro Claudio Calzavacca seguendo le sue lezioni teoriche che l’hanno avvicinato allo studio della storia dell’arte contemporanea. Si interessa all’espressionismo francese, dal gruppo dei Fauves a Derain con una particolare attenzione verso la luce e i colori.

 

Paola Francesca Sammarco da quanto è andata in pensione si impegna nel disegno nell’acquerello e nella pittura ad olio orientandosi verso il ritratto. Con pochi semplici tratti riesce a descrivere la realtà, sia che si tratti di un volto o di un paesaggio.

 

Leonardo Longhi (Jesi, 1973), vive a Jesi. Scultore, scrittore, poeta e libero pensatore pervaso dal pensiero unico del benessere collettivo e dell’amore olistico e funzionale in una società bistrattata come la nostra. Le sue opere (sculture nel solo legno d’ulivo) sono state esposte in varie mostre. Articoli su di lui sono apparsi su “Il Corriere Adriatico” e “Jesi e la Sua Valle”. Suoi testi sono presenti nelle antologie dell’Ass. Euterpe, “L’amore al tempo dell’integrazione” (2016) e “Adriatico” (2017). Lo scrittore Stefano Vignaroli ha curato un volume di racconti brevi di autori vari nati a partire da alcune sculture da lui prodotte, confluite in “Dalle immagini alle parole”.

 

L’inaugurazione della mostra (che rimarrà aperta sino al 7 giugno) verrà salutata dalla presenza di alcuni poeti del territorio che declameranno alcuni loro versi: Michela Tombi, Franco Patonico, Sabrina Galli, Elvio Angeletti e Franco Duranti. Gli artisti presenti leggeranno loro scritti. Durante l’inaugurazione le poesie verranno donate al pubblico che interverrà.

53926444_2222030684716018_516242287156527104_n.jpg

 

INFO

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963