Nel ricordo di Novella Torregiani, la verace poetessa portulana che vive ancora tra noi

Articolo di Lorenzo Spurio ed Emanuela Antonini

 

Sabato 16 maggio 2020 avremmo dovuto tenere, nella cornice della Pinacoteca Civica “A. Moroni” –  Castello Svevo di Porto Recanati (MC) la canonica premiazione annuale del Premio Nazionale “Novella Torregiani”, giunto alla sua quarta ideazione, il cui verbale di Giuria, con i nomi di tutti i premiati e delle opere vincitrici, è stato pubblicato lo scorso 10 aprile[1]. Il Premio, autorizzato con entusiasmo dalla famiglia della poetessa marchigiana, è stato ideato ed è presieduto dalla biologa e poetessa Emanuela Antonini ed è organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi presieduta dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio.

Esso è nato con l’intento di far emergere le potenzialità creative degli artisti e segnarle all’attenzione della comunità in ambito culturale, a ricordo della poliedrica poetessa nel rappresentare l’umanità nelle molteplici espressioni artistiche. Nel corso degli anni ha visto, tra i numerosi premi conferiti, la consegna di Premi Speciali “Alla Carriera” a insigni artisti del panorama nazionale e non solo: il prof. Armando Ginesi (ex docente e critico d’arte), la poetessa e scrittrice Loretta Emiri (indigenista e antropologa), il pittore e artista visivo Ottorino Pierleoni e, quest’anno, il senigalliese Riccardo Gambelli (fotografo).

La Commissioni di Giuria di quest’anno erano così costituite. Poesia in italiano: Loretta Marcon (Presidente), Rosanna Di Iorio, Angela Catolfi, Maria Luisa D’Amico e Carla Maria Casula. Poesia in dialetto: Loretta Marcon (Presidente), Rosanna Di Iorio, Angela Catolfi, Maria Luisa D’Amico ed Elvio Grilli.  Racconto: Loretta Marcon (Presidente), Lorena Marcelli, Gioia Casale, Cristina Biolcati, Valerio Mingarelli. Haiku: Loretta Marcon (Presidente), Cinzia Pitingaro, Maria Laura Valente, Roberto Boldrini e Daniele Garofalo. Presidente Onorario del Premio, per le sezioni letterarie, è stato il noto poeta e psicologo modenese Sergio Camellini. Per le sezioni delle arti figurative le Commissioni di Giuria erano così costituite. Per la pittura: Silvia Cuppini[2] (Presidente), Maristella Angeli, Lucia Spagnuolo, Melita Gianandrea e Deborah Coli. Per la fotografia: Lorenzo Cicconi Massi (Presidente), Andrea Bevilacqua, Onorina Lorenzetti, Fabio Marchetti e Giulio Brega.

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Novella Torregiani

Nell’impossibilità dettata dall’emergenza relativa al Covid-19, che non ci consente di celebrare la cerimonia di premiazione e di poterci felicitare con i vari premiati delle diverse sezioni oltre a ricordare Novella, percorrendone il suo importante percorso letterario e artistico, ci è sembrata una buona cosa dedicare un articolo per evitare che il premio non rimanga sotto tono e per rimarcare, ancor più, l’importanza della creazione artistica e della produzione letteraria in questo momento di seria crisi e di ansia generalizzata .

Alcuni cenni biografici della versatile e fluente attività culturale di Novella Torregiani ci sembrano a questa altezza necessari per permettere, a chi mai l’ha conosciuta né letta, di potersi avvicinare alla sua figura di intellettuale e di donna empatica. Novella Torregiani (1935-2015)[3] è stata un’insegnante elementare; durante la sua vita si è dedicata a coltivare l’arte sotto vari aspetti: poesia, fotografia e musica. Per la poesia pubblicò Così per caso (1991), Oltre orizzonti (2009); in dialetto portulano Èccheme cchi (1998), Magm’artis (2006) e Stelle de maru (2012). Tra gli altri libri, anche Filastrocche dell’arcobaleno (2006) e Novellina e la guerra (2013). È presente in numerose antologie marchigiane e nazionali tra cui Censimento di poeti e scrittori contemporanei (1990). Per vari anni ha presieduto l’Associazione “Coro a più voci” di Porto Recanati con la quale ha organizzato recital di poesia, concorsi letterari e presentazioni di libri. È stata membro di giuria nei premi letterari “Città di Porto Recanati” e “Poesia Estate”. Numerosi i premi letterari vinti tra i quali ricordiamo il Premio Letterario Dialettale Nazionale “Quinto de Martella” (2004), il “Baldassarre degli Olimpi” (2004). Fu Accademica Honoris Causa dell’Accademia “Fanum Fortunae” di Fano (PU), dell’Accademia Universale Federico II di Svevia di Corato (BA), dell’Accademia Histonium di Vasto (PE) e dell’Accademia “Giacomo Leopardi” di Reggio Calabria. Nel 2015 la commissione di giuria del IV Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” le ha assegnato il Premio alla Memoria.

Ci è sembrata buona cosa contattare alcune delle persone, tra poeti e artisti, che conobbero Novella e ne apprezzarono il suo talento, le doti umani e solidali, al punto tale da spingere tante persone a esternare i propri sentimenti, a riunirsi attorno a reading, mostre e tante altre attività da lei egregiamente condotte e realizzate con ampio successo di pubblico, interesse della stampa e soddisfazione generale. Riportiamo, dunque, di seguito, le testimonianze di alcuni poeti che sono utili a tracciare ancor meglio il profilo di Novella Torregiani: i ricordi di Daniela Gregorini (poetessa in lingua e in dialetto residente nella frazione di Ponte Sasso di Fano), Evaristo Seghetta Andreoli (poeta residente a Montegabbione, nel Ternano), Annamaria Ragni (poetessa e pittrice osimana), Angela Catolfi (poetessa in lingua e in dialetto originaria di Treia, nel Maceratese) e Onorina Lorenzetti (poetessa e fotografa di Recanati); poetesse, quest’ultime due, che nella prima edizione vinsero rispettivamente il 1°Premio per la poesia dialettale e il  1°Premio per la fotografia e che, a partire dalla seconda edizione e fino a oggi, sono membri di Giura del Premio a lei dedicato.

La poetessa Daniela Gregorini, nel riportare sulla carta alcuni ricordi e riflessioni in merito alla figura di Novella Torregiani, nel suo ampio commento ha scritto: “Una persona resta in vita finché ci sarà di lei il ricordo. È una frase che ricorre spesso quando si parla di un nostro caro, è una citazione quasi scontata, doverosa, una frase fatta e sostanzialmente autentica. In realtà, se invertiamo l’ordine dei due enunciati del periodo, ci spingiamo in un’osservazione ancor più veritiera: “il ricordo di lei ci sarà, finché resta in vita”. Ritengo che a Novella appartenga meglio la seconda citazione, perché Novella è ancora viva nei nostri pensieri; i suoi versi delicati e allo stesso tempo acuti, i suoi profondi insegnamenti sempre avvolti dalla sua materna aurea, il suo esempio di vita, le sue particolarissime fotografie, il suo modo genuino di fare le cose, schietto, ma mai sgarbato, il suo districare le situazioni anche più complicate in maniera semplice, ma mai superficiale, quella capacità di creare relazioni amichevoli in maniera naturale, sincera, riuscendo a coltivarle affettuosamente anche tramite i distaccati social, e poi il suo entusiasmo contagioso per l’arte, quel modo di considerare speciale ogni persona, il suo modo di voler bene e di farsi voler bene… tutti questi aspetti della sua personalità fanno in modo che si avverta la sua viva presenza in ognuno di noi fortunati che l’abbiamo incontrata nella nostra strada. Il mio personale incontro con lei, è stato sulla “strada” della poesia: l’ho conosciuta alla premiazione de “La Purtannara”, uno dei primi concorsi in cui mi son ritrovata fra i vincitori e ai quali mi tremavano fortemente le gambe per l’insicurezza dovuta alla nuova esperienza in un mondo che non credevo mi fosse vicino. Invece, arrivata a Porto Recanati, accolta da Novella, mi sono sentita subito a mio agio, in un ambiente piacevolmente amichevole, nel quale ho conosciuto, grazie a lei, tante altre meravigliose persone con quali, anche se non ho con loro una frequentazione assidua, mi ritrovo sempre legata da un’amicizia vivace accesa grazie a Novella. È questo il suo segreto forse: l’amore per la vita e per le persone vicine, mai sopito né vacillante nemmeno durante la brutta malattia. Quindi posso ribadire che se la ricordiamo ancora, è perché lei è riuscita a rimanere viva nelle persone vicine”.

Questo, invece, il ricordo del poeta Evaristo Seghetta Andreoli: “Fu così che un pomeriggio di marzo del 2013 ricevetti una telefonata inaspettata quanto gradita; proveniva da un numero sconosciuto e la voce pacata e annunciatrice di buone nuove era quella di una signora dall’accento non molto dissimile dal mio e così si presentò: “sono Novella, Novella Torregiani…”. La notizia era che avevo vinto il Premio della Giuria al concorso “Sempre caro…” di Recanati, ideato e organizzato da Novella. Al mio arrivo a Recanati in un pomeriggio ventoso, fu lei ad accogliermi a Palazzo Leopardi, luogo migliore non poteva essere scelto dal destino. Attendevo nell’atrio che dà sulla piazza del Sabato del Villaggio, quando dalla scalinata scese una signora magra e con due occhi vivissimi, era lei, Novella, che con garbo e condivisa emozione mi accolse in quel luogo che nella mia mente è poi diventato un binomio di bellezza e di poesia. Il fattore empatico credo fosse la sua caratteristica saliente, sicuramente aveva sensibilità fuori dal comune, a confermare la sua qualità di poetessa raffinata e delicata. Questi eventi in contesti simili non possono che far nascere amicizie vere e sincere, tanto che nei mesi a venire, ci si sentiva spesso finché, non sentendola più per un periodo insolitamente lungo, preoccupato chiamai gli amici poeti marchigiani e da loro appresi la triste notizia della sua morte con tutto il vuoto e il dolore immaginabile per chi come me aveva un punto di riferimento certo, verso oriente, oltre la siepe del colle “sempre caro”.

La poetessa e pittrice osimana Annamaria Ragni così la ricorda: “Eravamo quattro amiche, scrivevamo poesie per diletto che poi lasciavamo dormire in un cassetto quando una persona ci fece presente che a Porto Recanati una signora aveva creato un’associazione artistica; fu così che conoscemmo Novella Torregiani ed entrammo nel suo “Coro a più voci” che era la sua casa. Fu una nuova vita per noi. Novella ci fu subito amica, era un vero vulcano di attività, s’interessava di ogni tipo di arte, sapeva fare belle foto e provò anche a dedicarsi alla pittura ma il suo amore profondo fu la poesia, creava versi molto belli, spontanei e con sentimento e ci fu maestra. La sua attività spaziava in diversi campi, organizzava mostre di pittura e recital dove metteva tutto il suo fervore, con molta umiltà accettava l’aiuto di tutti e il numero dei soci dell’associazione crebbe. Era amata da tutti ci fece conoscere poeti nuovi e famosi e per noi fu una vera amica. Rimarrà sempre vivo il ricordo di lei e delle sue poesie”.

Il ricordo della poetessa treiese Angela Catolfi che così ha recentemente scritto ripensando alla poetessa portorecanatese: “Ricordo il primo incontro con Novella nel 2003, quando partecipai a una mostra di pittura da lei organizzata a Porto Recanati. Fu in quell’occasione che mi parlò di un suo progetto riguardante un recital di poeti locali, convincendomi, col suo fare garbato a parteciparvi. Quello è stato il mio ingresso nel mondo della poesia e le renderò per sempre grazie. Con il tempo ho imparato a conoscerla ed apprezzarla come artista poliedrica che spaziava dalla poesia alla pittura, alla musica, alla fotografia fino ai diversi interessi ambientali e al profondo attaccamento alle sue radici. Anima sensibile, di grande disponibilità, amante della bellezza e dell’arte, sapeva coinvolgere e condividere sinceramente le sue passioni. Una vera amica oltre che saggia consigliera; indimenticabile il suo accogliente sorriso e il suo sostegno nell’incoraggiare iniziative culturali ed artistiche”.

Infine la poetessa e fotografa recanatese Onorina Lorenzetti cosi la ricorda: “Ho conosciuto Novella Torregiani il giorno in cui ho fatto il mio esordio in pubblico con la poesia, una domenica di gennaio 2004. Era un recital organizzato dall’Associazione Culturale “Colle dell’Infinito” di Recanati. Al termine delle letture, lei venne a salutarmi, si presentò e mi propose di entrare a far parte della sua Associazione Culturale “Leopardian Comunity Coro a più Voci” di Porto Recanati. Così da allora iniziai a partecipare ai suoi incontri con altri poeti e artisti. Novella è stata e resterà una bravissima poetessa, ma era anche pittrice e appassionata di fotografia. Si dedicava con tutta sé stessa a organizzare eventi culturali, sia recital di poesie, sia mostre di pittura e poesia insieme. Iniziai a conoscerla giorno dopo giorno e mi accorsi subito che dietro l’artista c’era una donna dal cuore grande, sapeva essere una buona amica, aveva sempre una parola di incoraggiamento e conforto quando serviva. I suoi insegnamenti li porto ancora dentro e quando mi trovo a camminare nella sua Porto Recanati, non posso non guardare le sue finestre”.

Desideriamo chiudere l’articolo con una poesie in dialetto di Novella, con relativa traduzione in italiano:

O bel cucálu[4]

O bel cucálu

r’vièni a la marìna

cume ‘na ‘éla

r’viène cchi dal maru.

Chiara è la rena,

‘a ‘na lancettìna,

ride cuntèntu

‘stu bel marinàru.

La lónna è calma,

él maru pare ell’òju;

je canta lia

da ‘na fenèstra upèrta:

-Nun pôi sape’

se quantu be’ te òju.-

Adè’ se ‘ffaccia,

spanne ‘na cuperta

-O bel cucàlu,

àje incóntra tu,

o lala biànga,

fàje ‘na carézza;

o bel cucàlu,

bàgemela tu

ascème de ‘stu maru

cu’ la brezza.-

 

Traduzione: O bel gabbiano

O bel gabbiano,/ torni alla marina/ come una vela/ torna qui dal mare./ Chiara è la rena./ va una barchettina,/ ride contento/ il bel marinaio.// L’onda è tranquilla,/ il mare sembra un olio;/ gli canta lei/ da una finestra aperta:/ -Non puoi sapere/ quanto bene ti voglio.-/ Adesso s’affaccia,/ stende una coperta// O bel gabbiano/ va tu incontro a lei,/ o ala bianca,/ falle una carezza;// o bel gabbiano,/ baciala tu/ insieme di questo mare/ con la brezza.

 

Cogliamo, infine, l’occasione per ringraziare gli enti amministrativi che anche quest’anno hanno patrocinato e sostenuto moralmente il nostro Premio dedicato a Novella: la Regione Marche, il Consiglio Regionale delle Marche, le Province di Ancona e Macerata e, in particolar misura, il Comune di Porto Recanati nella persona del sindaco dott. Roberto Mozzicafreddo e del vice-sindaco, dott.ssa Rosalba Ubaldi. Amministrazione, quest’ultima, che non ha mai mancato di dimostrare vero interesse e partecipazione nei confronti di questa iniziativa culturale.

 

Lorenzo Spurio

Presidente Ass. Euterpe

Emanuela Antonini

Presidente Premio “Novella Torregiani”

 

SEGRETERIA DEL PREMIO

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

premionovellatorregiani@gmail.com

 

[1] Il verbale è consultabile sul sito dell’Associazione Culturale Euterpe cliccando qui: https://associazioneeuterpe.com/iv-edizione-2019-2020/

Nella parte conclusiva del verbale sono contenute queste informazioni: “Data l’emergenza relativa al Corona-virus la cerimonia di premiazione non avrà luogo. I premi rimarranno custoditi presso la sede legale dell’Associazione Culturale Euterpe e potranno essere richiesti entro il 30/06/2020, provvedendo in anticipo alle spese di spedizione che verranno in seguito comunicate unicamente a mezzo scritto, per e-mail. Non ricevendo l’Associazione entro tale data nessuna richiesta di invio, i premi automaticamente decadranno ed entreranno a far parte dei beni a disposizione dell’Associazione che potrà utilizzarli in successive edizioni del Premio o altre iniziative promosse dalla medesima. L’organizzazione provvederà a inviare entro la fine di ottobre 2020 i premi, salvo restando che le restrizioni relative all’emergenza pandemica attualmente in atto, possano consentirlo”.

[2] A causa di problemi personali, a differenza di quanto riportato sul bando di partecipazione del premio, non ha potuto svolgere il suo ruolo di Presidente di Giuria e non ha espresso le proprie valutazioni.

[3] La presente nota bio-bibliografica è stata estratta da Lorenzo Spurio, Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana, vol. 2, PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016.

[4] Novella Torregiani, Stelle de maru, Simple, Macerata, 2012, pp. 28-29.

“Ciao Maestro! Fuochi di novembre: ricordi e immagini di Bernardo Bertolucci”, un evento nel cuore dell’Umbria in memoria del celebre regista

NOTA BENE: EVENTO ANNULLATO E PROROGATO A DATA DA DEFINIRSI!!!! (Comunicazione del 06-11-2019)

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DESCRIZIONE DELL’EVENTO

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, su progetto della socia la poetessa Flavia Scebba, ha deciso di sposare l’idea di organizzare un evento interamente dedicato al Maestro Bernardo Bertolucci (Parma, 1941 – Bologna, 2018) che è stato l’unico italiano ad avere ricevuto un Oscar come migliore regista nel 1988 con L’ultimo imperatore, a testimoniare come con gli occhi della poesia si possa raccontare il mondo sfiorando le vette e gli abissi dell’anima, cogliendo l’umana fragilità e rendendola grazia, mistero, in tutta la sua imperfezione. Certamente l’impronta di suo padre Attilio (S. Prospero Parmense, 1911 – Roma, 2000) e la figura di Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922 – Roma, 1975) sono state determinanti nella sua formazione, nel suo sentire al punto tale che, crediamo, non ci si può esimersi dal citarli quando si parla di lui.

L’evento “Ciao Maestro!” vuole ricordare, a un anno di distanza dalla morte di Bertolucci la sua poliedrica figura di uomo di cultura. Il saluto informale, di chi si conosce, di chi non se n’è andato ma resta… un saluto che profuma di rosso, il rosso del sangue, del vino, della bandiera che sventola in Novecento, il saluto di chi lo ama e lo vuole ricordare con il proprio vissuto. La curatrice dell’evento, Flavia Scebba, ha espressamente inteso dare un’impronta molto popolare all’incontro, vicina alla terra, alla Rivoluzione che per Bertolucci in fondo non era altro che ritrovare la creatività perduta. Per lui questo era il più grande atto rivoluzionario che l’uomo doveva a se stesso, dai personaggi del tè nel deserto a quelli di Io ballo da sola. Ritrovare la creatività perduta prevede il coraggio del viaggiatore, non quello “del turista” e con le sue opere ci si incammina verso una strada che può portare ovunque, soprattutto oltre le mura, i recinti fino a perdersi negli spazi grandi, immensi… tutti sotto lo stesso cielo denso. Il sottotitolo dell’evento “Fuochi di novembre: ricordi e immagini di Bernardo Bertolucci” fa riferimento a un titolo di un libro del padre del Maestro, il signor Attilio Bertolucci la cui poesia eponima così recita:


Bruciano della gramigna
nei campi
un’allegra fiamma suscitano
e un fumo brontolone.
La bianca nebbia si rifugia
fra le gaggie
ma il fumo lento si avvicina
non la lascia stare.
I ragazzi corrono attorno
al fuoco
con le mani nelle mani
smemorati,

come se avessero bevuto
del vino.
Per lungo tempo si ricorderanno
con gioia
dei fuochi accesi in novembre
al limitare del campo.

 
Affinché quel fuoco del grigio Novembre non si possa spegnere mai, il fuoco della creatività che arde dentro l’uomo e dentro la storia. Che la fiamma rossa del maestro Bernardo Bertolucci possa vivere in chi guarda al mondo con gli occhi della poesia, alla ricerca della bellezza delle fragilità umane, degli istinti, delle emozioni che si fanno parola, gesti o lunghi silenzi i cui contemplare e contemplarsi… E che i ricordi siano gioiosi, perché intrisi della spensieratezza della gioventù che vede i ragazzi correre mano nella mano e che sia quella fiamma allegra a scaldarli nell’età matura, quando il fumo brontola e lento si avvicina ai pensieri, quelli della sera, perché al mattino oltre la coltre di nebbia si può scorgere ancora il fiorire delle rose e inebriarsi del loro profumo… e in quella rosa bianca di Novembre sentire tutta la freschezza della vita.

 

SVOLGIMENTO E PARTECIPAZIONE

L’evento si terrà il 30 novembre 2019 a partire dalle 17:30 presso la “Sala della Città” del Museo Civico Rocca Flea a Gualdo Tadino (PG) e prevede un recital poetico di poesie della curatrice, la poetessa Flavia Scebba, dedicate al Maestro Bertolucci, l’esposizione di opere scultoree lignee (su legno d’ulivo) dell’artista jesino Leonardo Longhi che esprimono in maniera eccelsa il fuoco della creatività e come lo alimenta. Anche lui, come Bertolucci, non cela le forme della femminilità, il senso artistico della nudità che è il simbolo del farsi dono della propria intimità e nella reciprocità, nello scambio fra l’opera ammirata e chi l’ammira dove nasce sempre una scintilla. Spogliarsi di ogni velo per lasciar parlare la vita è generare a sua volta vita e sentire pulsare quest’armonia con la natura, la sintonia con il tempo, con le stagioni. La carne diventa il tempio dell’anima e se ne fa custode e intorno a questa bellezza non possono che germogliare semi di eternità, sempre e nonostante, nonostante erano altri tempi per gli uomini e per le donne. Durante la serata si proietteranno immagini, stralci di video e ricordi del Maestro Bertolucci e chi lo vorrà (dandone notizia di partecipazione secondo le indicazioni di un bando che verrà aperto e diffuso un paio di mesi prima dell’evento) potrà intervenire per un breve ricordo, una lettura poetica o narrativa, una riflessione, un testo dedicato, un suo commento che possa attenersi al senso e all’oggetto della serata.

L’iniziativa è organizzata dall’Ass. Culturale Euterpe di Jesi con il Patrocinio del Comune di Gualdo Tadino (in fase istruttoria) e della Provincia di Perugia.

Per coloro (poeti, scrittori, critici o semplicemente seguaci e amanti de Maestro Bertolucci) che vorranno aderire e partecipare all’iniziativa leggendo un proprio testo (una poesia di massimo 35 versi, un mini racconto di una ventina di righe al massimo) o con un breve intervento critico o estemporaneo sulla sua poliedrica figura di artista (breve) è richiesto di inviare tale testo ad entrambe le mail: ass.culturale.euterpe@gmail.com e info@flaviascebba.it entro e non oltre il 23-11-2019 inserendo nell’oggetto della mail “Evento Maestro Bertolucci”. Assieme al testo dovranno essere inseriti i dati personali (nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, telefono e mail, dichiarazione che il testo presentato è frutto del proprio unico ingegno e che non è tutelato/iscritto alla SIAE).

 

INFO:

www.associazioneeuterpe.comass.culturale.euterpe@gmail.com – Tel. 327-5914963

Curatrice evento – FLAVIA SCEBBA – info@flaviascebba.it

 

NOTA BENE: EVENTO ANNULLATO E PROROGATO A DATA DA DEFINIRSI!!!! (Comunicazione del 06-11-2019)

Foto della cerimonia di premiazione – Premio “Novella Torregiani” il 13-05-17 a Porto Recanati

CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL I PREMIO NAZIONALE “NOVELLA TORREGIANI” – POESIA ED ARTI FIGURATIVE

PINACOTECA “MORONI” – CASTELLO SVEVO – PORTO RECANATI (MC)

SABATO 13 MAGGIO 2017

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La Commissione di Giuria: da sinistra Ida Angelici, Francesca Innocenzi, Silvia (fa le veci della madre Emanuela Antonini – Presidente del Premio), Vincenzo Prediletto (Presidente di Giuria), Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Euterpe), Antonio Cerquarelli e Beatrice Conti. Assenti i giurati: Michela Zanarella, Valerio Lancioni, Pietro Cerioni, Enzo Morganti e Stefano Regni.

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Il discorso di benvenuto di Silvia, figlia di Emanuela Antonini – Presidente del Premio.

 

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Il discorso d’apertura e i ringraziamenti da parte di Lorenzo Spurio, Presidente della Ass. Euterpe.

 

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Gianmarco Grilli, figlio di Novella Torregiani, dà lettura a un ricordo della madre sulla sua poliedrica attività culturale.

 

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Ida Angelici legge le poesie “Dilemma” e “O bel cucalu” di Novella Torregiani.

 

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I musicisti, il Maestro Marta Marrocchi e l’allievo Nunzio Sfregola.

 

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Premio alla Carriera conferito al prof. Armando Ginesi. Consegnano il Premio Silvia (fa le veci di Emanuela Antonini – Presidente del Premio), Vincenzo Prediletto (Presidente di Giuria) e Lorenzo Spurio (Presidente della Ass. Culturale Euterpe). Con la seguente motivazione:  “Per l’impegno profuso nella sua preziosa attività di ricerca scientifica, con pubblicazioni in saggi e in volumi, per il suo spirito artistico con cui si è affermato in un ruolo di prestigio, conquistando fama internazionale, per la sua dedizione e la sua passione sull’arte moderna, siamo onorati di conferire al professor Armando Ginesi un riconoscimento speciale, simbolo di una brillante carriera nel mondo dell’Arte”.

 

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1° Premio assoluto sezione poesia edita in lingua conferito a Loretta Fusco. Consegnano il Premio l’Assessore Fabracci e Silvia (che fa le veci della madre Emanuela Antonini – Presidente del Premio) con la seguente motivazione: “La solitudine un intimo passo nel quale muovere i passi alla ricerca di noi stessi, che la poetessa udinese celebra nei suoi versi scevri da ricercatezze formali e più vicini alle sensazioni.  Nel percorso lirico mette a nudo i suoi paesaggi interiori nell’età che avanza, facendo emergere riflessioni sulla vita vissuta  e richiamando solitudini di un tempo che non lascia traccia se non su quel corpo stanco, sfiorito, assente.  Un verseggiare inciso, arricchito da un lessico ricco di significato, e solo nella chiusa finale, un fremito di attesa mi pervade,  si apre in uno spiraglio di speranza, unico sentimento capace di vincere ogni buio per guardare oltre l’orizzonte”.

 

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3° Premio assoluto sezione poesia edita in lingua confertio a Valeria D’Amico. Consegnano il premio Vincenzo Prediletto (Presidente di Giuria) ed Alessandra Montali (Consigliere della Ass. Euterpe) con la seguente motivazione: “Ricordi d’infanzia che ritornano, periodi di un vissuto rivivono nel passato rielaborato nell’età adulta. L’autore ripercorre la sua vita in maniera positiva mettendo a disposizione i propri versi come fossero un incoraggiamento per il futuro… un inno alla vita”.

 

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5° Premio assoluto sezione poesia edita in lingua conferito ad Annalena Cimino. Consegna il premio il giurato Antonio Cerquarelli.

 

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Premio Speciale del Presidente di Giuria sezione poesia edita in lingua conferito ad Alfredo Pizzoli. Consegna il Premio il prof. Vincenzo Prediletto (Presidente di Giuria) con la seguente motivazione: “Il testo, che si dispiega alternando versi lunghi ad altri più o meno brevi, cattura il lettore per l’originalità, la forza espressiva di parole e pensieri intimamente rielaborati, per le accorate invocazioni alla luna che esprimono i sentimenti profondi e le emozioni davvero forti di una personalità particolarmente sensibile”.

 

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Menzione d’Onore sezione poesia edita in lingua conferita a Maria Luisa Mazzarini. Consegna il diploma Elvio Angeletti (Consigliere della Ass. Euterpe)

 

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Menzione d’Onore sezione poesia edita in lingua conferita a Maria Pia Silvestrini. Consegna il diploma Elvio Angeletti (Consigliere della Ass. Euterpe)

 

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1° Premio assoluto sezione poesia inedita in lingua conferito a Fraca Donà. Consegnano il Premio l’Assessore Fabbracci e Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Euterpe) con la seguente motivazione: “La straziante veridicità di un quadro familiare colmo di affetti, sentimenti e vita vissuta, viene interrotta durante il momento più magico… il sogno. La speranza e il futuro che abitano quel sogno, crollano inevitabilmente lasciando appese a un filo solo la paura e la netta consapevolezza che nulla più sarà come prima. Questa lirica tanto emozionante quanto tragica dipinge e ben rappresenta l’animo ferito di chi ha vissuto i momenti del terremoto, lunghi una vita. È uno splendido tributo al coraggio che si piega alla rassegnazione, allo sguardo fiero di chi, nonostante tutto, continua a credere nei propri sogni e nella propria dolce e imprevedibile terra”.

 

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3° Premio assoluto sezione poesia inedita in lingua conferito a Franco Tagliati. Consegna il premio la giurata Francesca Innocenzi. Con la seguente motivazione:  “Poesia intima e intimistica, dai toni crepuscolari, che accarezza le emozioni e si staglia nel tempo e nella memoria. Il canto, particolarmente intenso, affonda le radici nei meandri della vita con un lessico garbato e mai banale. Il poeta modula sentimenti dai sapori apotropaici dove affiora quell’amore capace di vincere la morte. Quella speranza che non abbandona mai chi l’insegue. Quel desiderio calzante che lo condurrà verso una nuova dimensione”.

 

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4° Premio Assoluto sezione poesia inedita in lingua conferito a Marco Vaira. Consegnano il Premio Stefano Vignaroli (Consigliere della Ass. Euterpe) e la giurata Ida Angelici.

 

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5°  Premio assoluto sezione poesia inedita in lingua conferito a Sebastiano Impalà. Consegna il premio il prof. Vincenzo Prediletto (Presidente di Giuria) alla delegata Susanna Polimanti.

 

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6° Premio assoluto sezione poesia inedita in lingua conferito a Maria Salvatrice Chiarello. Consegnano il premio la giurata Francesca Innocenzi e Oscar Sartarelli (Consigliere della Ass. Euterpe)

 

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Premio Speciale del Presidente di Giuria sezione poesia inedita in lingua conferito a Rosanna Di Iorio. Consegna il premio il prof. Vincenzo Prediletto (Presidente di Giuria). Con la seguente motivazione: “Composizione, imperniata sul valore ed il senso della ricorrenza cristiana più amata (il Natale), che si distingue per l’immediatezza espressiva e la spontaneità del linguaggio. L’autrice,  rievocando desideri, ricordi e aspirazioni, ci invita a riflettere sui veri valori dell’esistenza umana e sull’importanza fondamentale dell’Amore che spesso sfuggono nella fretta del vivere quotidiano”.

 

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Menzione d’Onore sezione poesia inedita in lingua conferito a Emilia Violini. Consegna il diploma la giurata Francesca Innocenzi.

 

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Menzione d’Onore sezione poesia inedita in lingua conferita a Sara Francucci. Consegna il diploma la giurata Francesca Innocenzi

 

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1° Premio assoluto sezione poesia in dialetto conferito ad Angela Catolfi. Consegnano il premio il prof. Vincenzo Prediletto (Presidente di Giuria) e l’Assessore Fabbracci. Con la seguente motivazione: “Un’opera di un certo spessore racchiusa in un verso maturo, consapevole. Elemento distintivo nella poetica dell’autrice treiese è la Natura che vive intensamente , un microcosmo  di colori nel biondeggiare del frumento e nel mare dei tuoi occhi, il cui sguardo rimane magnetizzato da processioni di formiche, nello spirare del vento/che rivolta l’argento delle foglie/e strofina pannocchie secche. Versi fluidi, che scorrono come le onde del mare, mare che rivede negli occhi del vecchio padre, e diventano teneri e intensi  quando rievoca la figura paterna, il vuoto per la sua assenza e il ricordo di un passato felice da restituire il calore degli affetti familiari. Il sentimento lacerante della solitudine pervade gli ultimi versi  come la desolazione della sua campagna, terra amata, dove la poetessa ha messo radici”.

 

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2° Premio assoluto sezione poesia in dialetto conferito a Paolo Landrelli. Consegnano il premio il giurato Antonio Cerquarelli e Gianmarco Grilli (figlio di Novella Torregiani). Con la seguente motivazione: “La costruzione in vernacolo si avvale di rime alternate e in questo caso consente alla poesia una musicalità spontanea che va a incidere positivamente anche nel contenuto. Un testo molto intenso, dove si percepisce il legame profondo con gli affetti e le proprie origini, prima di una partenza che allontana. La chiusa è efficace e rende bene l’idea dell’emigrante”.

 

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4° Premio assoluto sezione poesia in dialetto conferito a Salvatore Greco. Consegnano il premio la giurata Francesca Innocenzi e Franco Duranti (Consigliere della Ass. Euterpe)

 

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6° Premio assoluto sezione poesia in dialetto conferito ad Assunta De Maglie. Consegnano il premio Stefano Vignaroli (Consigliere della Ass. Euterpe) e la giurata Ida Angelici

 

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Premio Speciale del Presidente di Giuria sezione poesia in dialetto conferito a Maria Luisa D’Amico. Consegna il premio il prof. Vincenzo Prediletto (Presidente di Giuria). Con la seguente motivazione: “Il testo in vernacolo anconetano colpisce per la toccante intensità espressiva ed emotiva e si fa apprezzare per la capacità descrittiva, per l’efficace e arguto uso delle parole, la fluidità e  la delicatezza dei versi, dai quali trapela il legame fortissimo dell’autrice col proprio mare ed il paesaggio affascinante della riviera del Conero”.

 

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Menzione d’Onore sezione poesia in dialetto conferita a Daniela Gregorini. Consegna il diploma il giurato Antonio Cerquarelli

 

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Menzione d’Onore sezione poesia in dialetto conferita a Franco Patonico. Consegna il diploma il giurato Antonio Cerquarelli

 

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1° Premio assoluto sezione fotografia a tema il mare conferito a Onorina Lorenzetti. Consegnano il premio Elvio Angeletti (Consigliere della Ass. Euterpe) e il prof. Armando Ginesi (Socio Onorario della Ass. Euterpe). Con la seguente motivazione:  “Il mare, l’uomo con il suo lavoro e i gabbiani. Guardando l’immagine si può sentire il rumore delle onde, il profumo della salsedine e lo stridio dei gabbiani. Il tutto trasmette serenità e voglia di mare. Unica pecca dello scatto i gabbiani tagliati in alto, taglio che non inficia il significato”.

 

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2° Premio assoluto sezione fotografia a tema il mare conferito a Luca Bentoglio. Consegnano il premio Gianmarco Grilli (figlio di Novella Torregiani) e la giurata Beatrice Conti. Con la seguente motivazione: “Immagine che trasmette serenità, ben composta e realizzata, il tempo lento, usato, attenua i contrasti delle onde e attutisce il rumore. La fotografia, ben resa nella visuale adottata, è in grado di trasmettere quella che possiamo definire, “la magia del momento”. Uno scatto riuscito e pregevole”.

 

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3° Premio assoluto sezione fotografia a tema il mare conferito a Salvatore Gravano. Consegna il premio Franco Duranti (Consigliere della Ass. Euterpe). Con la seguente motivazione: “Ai margini dell’inquadratura, la figura umana minimizzata,  suggerisce  pochezza e senso di impotenza di fronte all’irruenza del mare. Le luci irrequiete dell’ottimo scatto in b/n  conferiscono una fluida drammaticità alla scena”.

 

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4° Premio assoluto sezione fotografia a tema il mare conferito a Carlo Di Biagio. Consegnano il premio Oscar Sartarelli (Consigliere della Ass. Euterpe) e la giurata Beatrice Conti

 

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5° Premio assoluto sezione fotografia a tema il mare conferito ad Andrea Macciò. Consegnano il premio Stefano Vignaroli (Consigliere della Ass. Euterpe) e la giurata Beatrice Conti

 

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Premio Speciale del Presidente di Giuria sezione fotografia a tema il mare. Consegna il premio il prof. Vincenzo Prediletto (Presidente di Giuria). Con la seguente motivazione: “Perfettamente congrua al tema del mare, riesce a cogliere con perizia e bravura tecnico-compositiva un istante straordinario con un mare magicamente calmo, dolcemente trafitto dal sole che evidenzia al centro come un nero puntino una deliziosa barca a vela. La foto trasmette una sensazione di equilibrio armonico tra gli elementi naturali, nonché di appagante bellezza”.